Archivia per febbraio, 2013

L’AMBIGUO CARTONE ANIMATO

Portinaio 18216

Girando in rete, che si traduce ( avere tanto tempo da dedicare durante la giornata perchè sono precario e non ho uno stipendio fisso), ho trovato un po’ di immagini ambigue dei cartoni che guardavamo da piccoli. Commentiamole insieme…sì lo so sembro una “Signorina buonasera” di un canale del Vercellese. Guardate che esistono:

VERSO L’IGNOTO

Portinaio 1296

  Mia mamma ha un sogno, assistere per una volta al Festival di Sanremo. Anche io ho un sogno…cioè ne ho tanti, ma per una volta vorrei che mio zio mi invitasse nel suo appartamento a Sanremo! Ci sono andati cani e porci e mai che mi avesse detto in 37 anni “Uè testa di quiz vuoi farti un weekend al mare con qualche troia rumena?“

IL CONTESTATORE DI SANREMO

Portinaio 1695

Da piccolo giocavo insieme ai suoi figli. Uno è della mia età e porta un nome “latino“, l’altro è più piccolo e si chiama come il famoso santo, che stava sotto la croce di Gesù. E’ simpatico quest’uomo. Ha baffi, tanti baffi, talmente tanti da trovarci qualità di pastine in brodo ormai fuori produzione. Mio padre è il padrino di suo figlio, quindi vale anche l’inverso,  che suo figlio è il figlioccio di mio padre. Lui e i miei genitori si sono conosciuti tanti anni fa, in una località termale, dove dicono che l’acqua faccia tanto bene. In effetti lui e mia madre sono rimasti abbastanza in salute fino ad ora. Ricordo le cene a casa loro la domenica a mezzogiorno, il letto rotondo che girava, mancava giusto lo stereo nel bidè e il frigo che ti pigliava per il culo per rendere quella casa…la casa del futuro. E chi l’avrebbe detto che questi amici sarebbero durati per così tanti anni. Nonostante le difficoltà, la lontananza e la fine di Drive in il rapporto fra le nostre famiglie è sempre stato fondato sul rispetto e l’aiuto reciproco. Mia mamma va spesso a trovarli, sua moglie dice che è come una sorella per lei. Il giorno che sono partito per il Giappone, come uno “zio” affezionato mi ha dato la mancia. C’è sempre stato, nelle sofferenze e nelle feste, nel dolore e nella felicità…ma questo mega-incipit è per dirvi che:

IMMORTAL

Portinaio 1646

Per andare a vedere lo spettacolo “Immortal Michael Jackson de Le Cirque du Soleil”, dovete portarvi dietro il fan numero di Michele, una bottiglietta d’acqua e delle gomme da masticare. I biglietti non sono a buon mercato, noi abbiamo optato per “piccionaia vista laterale”, visto che quelli in prima fila costavano 120 Euro (per vedere degli sconosciuti mi sembra un po’ troppo).