BIG IN JAPAN (Come diventare famoso in Giappone Vol.1)

Portinaio . Italians do it better, L'altro Mondo, Lavoro sporco, Nobodyknowsme, Portineria, Videocracy, Volantinaggio web 1436 Nessun Commento

Se hai una bella presenza e sogni di diventare un idolo delle masse e in più vuoi vivere in Giappone, perchè non provi ad affidarti a delle agenzie specializzate?
Pare che in Sollevate agli stranieri capiti spesso di finire in tv per comparsate e a volte sono pure pagati.
Ho amici che hanno fatto piccoli cameo in fiction televisive (chiamate Dorama) e altri che hanno arrotondato lo stipendio girando spot televisivi senza senso.
Persino io ce l’ho fatta. Quindi possono farcela tutti.
Allora fanculo il nostro belpaese con le sue mille repliche del Grande Fratello e di X Factor. Puntiamo all’Oriente e rubiamo lo scettro al più noto italiano in Giappone: Girolamo Panzetta.
(Se volete sapere qualcosa su di lui cliccate QUI e QUA)
Non tutti conoscono tale Rosa Kato, bellissima napoletana nata da padre partenopeo e madre giapponese.
Come tutte le razze miste ha avuto il culo di prendere la parte più bella di entrambe le etnie.

Ha iniziato proprio con una trasmissione che insegnava italiano ai giapponesi. (La stessa a cui ho partecipato anche io!!! QUI un contributo video)
Dopo varie apparizioni pubblicitarie e piccole parti in telefilm sfonda con la serie Jotei, storia tristissima di una ragazza orfana di madre a cui muore il fidanzato e finisce a fare l’intrattenitrice notturna in locali per soli uomini, scendendo sempre di più nel torbido oblio della disperazione.
Da lì la sua stella ha iniziato a brillare, la carriera di attrice l’ha portata a sposare il giocatore di calcio Daisuke Matsui.
Le sue ultime apparizioni risalgono al 2008 nel film Faraway Heaven (storia di un’aspirante suicida…e daje MAINAGIOIA) e nella commedia Detroit Metal City.
Se qualcuno avesse sue notizie non esiti a farmelo sapere.

Come ho detto prima, per avere una carriera come la Rosa bisogna appoggiarsi a qualche agenzia.
In Giappone ce ne sono tante, dopo un’accurata ricerca ho scoperto che alcune sono un po’ truffaldine.
Come la IMO nota per essere la più antica recruitment di modelli e forse immanicata con la malavita.
Secondo l’internet a volte gli aspiranti talenti non vengono pagati e nonostante le mail di minaccia gli agenti preferiscono avere conversazioni via telefono, così da non lasciare traccia e prove per qualche azione legale. QUI il loro sito di una modestia incredibile.
Se invece vi sentite più da carta stampata e il vostro sogno era apparire nel Postal Market come modello dei calzini, affidatevi a Echoes. Ci sono ragazzi e ragazze di tutte le età ed etnie.
Anche se siete dei tappetini di spugna per il cesso non preoccupatevi da Echoes c’è un posto anche per voi. (QUA la lista degli aitanti macho men)
Bisogna far fronte alla crisi e noi italiani siamo bravissimi a reinventarci

leon girolamo panzetta

autocelebrarci

viaggio in giappone

o girare spot di materassi.

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