ERROR COLOR by Sosaku Miyazaki

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Error Color è la prima personale in Italia di Sosaku Miyazaki, uno degli artisti emergenti più interessanti dl panorama giapponese. L’esposizione presenta una significativa raccolta delle sue opere più recenti: più di cento tra disegni, dipinti, sculture e due animazioni video. Artista eclettico che vive e lavora tra Tokyo e Barcellona. Sosaku Miyazaki interpreta con sarcasmo l’arte naif. La sua produzione spazia dalla pittura alla scultura, passando per la fotografia, la musica, il video, il ready-made, l’installazione e la performance. “La sperimentazione, attraverso nuove tecniche e nuovi supporti, è la principale forza motrice della mia ricerca, a volte è per me quasi compulsiva perchè cerco in tutti i modi di rappresentare e dare visibilità a quella bellezza che si nasconde sotto i nastri nasi nella vita di tutti i giorni.” 13 Maggio (Opening h.19) 13 Giugno 2010 ROJO artspace Via Tortona 17/19 Milano 20144 T +390289423087 Il Portinaio

MICROPOP & NIPPOSUGGESTIONI

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Dal 12 maggio al 30 giugno 2010 
@ ANGELart Gallery (via UGO Bassi, Milano) Dopo oltre un secolo dall’importante fascinazione estetica subita dalla generazione di Monet e Van Gogh da parte dell’arte UKIYO-e, l’arte giapponese ritorna ad avere un forte impatto visivo sulle nuove generazioni di artisti del nuovo millennio, attraverso i manga e le anime. Una linea temporale che parte dai Manga di Hokusai fino alle ninfee di Monet, da Osamu Tezuka  e l’invenzione di Goldrake di Go Nagai fino alle borse LUIS VUITTON di Murakami , passando da Hello Kitty fino alle ultime tendenze micropop … Le tematiche delle conferenze che organizzeremo come iniziative parallele alla mostra e lo slide show collegato sono relative al concept , con  rimandi al periodo EDO e alla resa estetica del food  e delle arti applicate nel periodo  “dell’estetica fluttuante”nell’arte UKIYO-e:
la nascita dello “street food”, il SUSHI, cibo YATTAI reperibile nelle zone YOSHIWARA, zone del piacere estetico e sensuale nelle quali trovare intrattenimento, shunga e stampe ukyo-e di vario genere ma anche dei grandi maestri Harunobu, Hokusai, Utamaro…., luoghi che si configurano come antenati dei parchi tematici e delle zone della “movida” che troviamo oggi nelle capitali mondiali, nel caso di EDO però si trattava di una “movida” estetica e sinestetica.. nota: Come attualizzazione: …” è come se a Roppongi, Tokyo o sui Navigli a Milano si trovassero opere di Murakami, Damien Hirst o Cattelan….” rese POP e non inarrivabili per una ristretta cerchia di collezionisti e appassionati d’arte. Una stampa Ukiyo-e costava infatti come una scodella di soba. Christian Gancitano, esperto di culture pop e avant-pop giapponesi. (curatore della mostra) Il Portinaio