VINCITORE #Vogliodormireconte

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“Attore mio preferito prepara subito un post…abbiamo vinto il Concorso Salani“ “Dei Salami? Hai convinto il signor Beretta a sponsorizzarti?” “Idiota! Il Film Festival di Trieste ci ha decretato vincitori!” “Lo sanno che non ci hai pagato manco un centesimo?” “Non fare l’avido! Prometto che avrai il tuo quarto d’ora di celebrità!”

HOW TO JAPANIZE YOUR LIFE? (Anteprima)

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La nota azienda di scarpe da ginnastica Onitsuka Tiger ha indetto un conconrso che non potevo farmi scappare. Visto che fra quindici giorni scadrà il mio “lavoro dei sogni” mi tocca trovare qualcos’altro con cui ossessionare amici e parenti. Il regolamento è semplice: pubblica sul loro sito una foto che dimostri come vivi la tua “giapponesità” tutti i giorni, fatti votare da una famiglia numerosa su facebook e i primi 30 saranno giudicati da Yuka Morinishi, il signor Emanuele Arese e il direttore di Zero Magazine. Premio in palio?

PREMIO CORSO SALANI: I FINALISTI

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Incrociamo le dita. Se dovesse vincere il regista mi ha promesso un pigiama nuovo! 😛 Anzi mi servirebbero dei jeans. I miei si sono strappati in mezzo alle gambe! 😛 Giunto alla quarta edizione, il Premio Corso Salani sarà attribuito nel corso della 25a edizione del Trieste Film Festival. Il Premio è riservato a opere italiane indipendenti e low budget – nello spirito del cinema di Corso Salani, scomparso nel 2010 – in corso di realizzazione, ed è inteso come contributo al completamento dell’opera vincitrice sia attraverso un servizio di tutoring da parte dell’Associazione sia attraverso un finanziamento pari a 8.000 euro. Al Premio possono partecipare sia produzioni indipendenti che cineasti impegnati in progetti “autoprodotti”. Il comitato di selezione, composto da Chicca Bergonzi, Maurizio Di Rienzo, Grazia Paganelli, Monica Rametta e Massimo Causo, ha decretato 5 finalisti:

EMOZIONE 7 (Sogna anche tu!)

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Emozione3 continua a mandarci in giro come tester dei suoi cofanetti. Tra poco scadrà il mio mandato e come Bersani sarò costretto a dare le dimissioni. Ma ho ancora due mesi prima che finisca tutto, perciò sono ancora il principe delle “scatoline dei desideri” Pensavo di essere l’unico ma ahimè tapino è già iniziato il secondo concorso del “Lavoro dei sogni”

PIV (Premio Videoclip Italiano)

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Sono trascorsi tredici anni da quando tutto iniziò con puro spirito pionieristico all’interno di una piccola fiera musicale. C’erano ancora i vhs e l’unico modo per fare viaggiare i supporti videomusicali erano le spedizioni postali. I videoclip indipendenti erano un capriccio che pochissimi potevano permettersi: giusto qualche band di visionari o rari discografici di autarchica lungimiranza.