IL PIRATA GERARD

Portinaio . Italians do it better, Portineria, Psicosi Collettiva, Raccolta differenziata, Sessuomani, Videocracy, We are Family 1089 Nessun Commento

“Figliolo dovresti venire a curare tuo padre”
“Perchè?”
“Perchè è tuo padre cretino! E io devo andare a lavorare”
“Quanto mi dai?”
“Un pacchetto di figurine degli Amici Cucciolotti”
“Arrivo subito!”

L’ospedale della mia città è gigantesco. E’ una delle opere pubbliche più importanti della Lombardia. Sembra un’aeroporto.
Non so perchè l’hanno costruito, ce l’avevamo già un ospedale, era un po’ fatiscente, ma bastava solo restrutturarlo un pochino e pulire meglio i pavimenti.
E invece hanno preferito spendere un sacco di soldi. Ora abbiamo lo spazio per far atterrare gli elicotteri, un ristorante, il parrucchiere, la farmacia, il giornalaio,  il negozio per gli infortunati e persino la lavenderia con le lavatrici Miele.
Ci sono tre macro aree chiamate A B e C. Dentro ci sono i vari reparti. Per arrivare ad A devi camminare per almeno 500 metri in un corridoio lunghissimo dove alle pareti ci sono appesi disegni di bambini, opere di artisti locali e pubblicità imbarazzanti di centri ayurvedici e consultori per antiabortiste.
La camera di mio padre è la 351, nel reparto A, terzo piano, medicina generale B, ematologia. E’ la penultima in fondo a sinistra. Se ti perdi so cazzi tuoi.
Il suo nuovo compagno di stanza è il signor Gino. Uomo ottuagenario con un naso che fa ombra e pieno di lividi.
E’ un rompicoglioni.

“Scusa giovare ragazzo non è che mi puoi aiutare a versare l’aranciata”
“Dov’è?”
“Mi è caduta per terra”

Cosa devo fare? Mica posso abbandonare un vecchietto assetato. Dopo aver pulito per terra sono andato a comprare una bottiglietta al bar.

“Mi puoi prendere la cannuccia?”
“Dov’è?”
“L’ho persa fra le lenzuola”

Non chiedetevi il perchè. Io ho fatto finta di essere un operatore socio assistenziale. Ho alzato le lenzuola e dove si era infilata quella maledetta? Proprio dietro lo scroto.
Intanto mio padre faceva avanti e indietro dal bagno, perchè la sera prima lo avevano imbottito di purghe di ogni genere.
Mia madre l’ha fatto apposta. Lo so. Per punirmi.

“Ragazzo non è che puoi raccogliermi la dentiera?”
“Dov’è?”
“Per terra!”

Come un’automa mi sono avvicinato a quelle gengive finte. Le ho raccolte con due dita e appoggiate nel bicchiere di plastica. Poi senza neanche lasciare un messaggio di addio, mi sono dato fuoco.

“Figliolo puoi venire in bagno?”
“Senti papà, il culo te lo puoi pulire da solo”
“No, mi si è staccato il catetere della flebo dalla mano”

stanza insanguinata

E’ che cazzo. Sembra che sia passata Amanda Knox!
E adesso? Se chiamo l’infermiera ci caccia subito in psichiatria, se lo viene a sapere mia madre dice che sono un irresponsabile.
Mi tocca pulire anche qui.
Armato di santa pazienza, ho preso tutti i rotoli di carta igienica e ho fatto finta di essere Hilary. Ve la ricordate? La prostagonista del cartone animato sulla ginnastica ritmica.
Che bello, il bagno improvvisamente era diventato una palestra, la carta per il culo un nastro rosso e il cesso il podio olimpico.
Ho preso un 8.2, 8.5 e 9.7


Poi entrata l’infermiera e mi ha sgridato.
Sono fuggito al bar e mentre fumavo una sigaretta ho scoperto questo pirla.
E’ Gerard il pirata. Commenta su Youtube i video più cliccati in cerca di ragazze vogliose. La notizia è ormai vecchia, ma lui imperterrito continua la sua caccia ancora adesso, senza aggiornare il suo profilo.
Che sia il compagno di stanza di mio padre?

Il Portinaio

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