LA BELLA ADDORMENTATA VOL.1

Portinaio . In viaggio con il Portinaio, Italians do it better, Morto di fama, Musica Maestro, Portineria, Raccolta differenziata, Videocracy 658 Nessun Commento

Da quanto ho capito in questa vacanza i pescaresi detestano i chietini perchè non sanno guidare, gli aquilani sono amici dei chietini e quindi danno dei “pisciaiuoli” ai pescaresi, quelli di Teramo non vengono considerati e gli abitanti di Lanciano sono un po’ individualisti.
Io ho un sacco di amici abruzzesi, ma nessuno mi ha mai detto: “Vieni in Abruzzo perchè è bello”. Ho dovuto aspettare la mia amica giapponese, che dopo 12 anni di vacanze nella terra degli arrosticini, mi ha convinto solo con un “Venga”.
Ok, vengo!
Sono arrivato verso le 8 di sera, dopo un viaggio tranquillo senza traffico e code ai cessi dell’Autogrill.
Mia san alloggia a Fara Filiorum Petri (QUI potete leggere il gemellaggio che sta facendo con la città di Sukagawa)
Lei si trova bene in questo piccolo borgo. E’ diventata una specie di divinità orientale che porta allegria, curiosità e soprattutto scambi culturali.

Noi però non ci siamo fermati qui, siamo andati a Tollo, che sta sulla costa, a 6 km dal mare.
Tollo non è un bel paese, ahimè è stato distrutto durante la seconda guerra mondiale,  ma ha una famosissima cantina e un museo del vino.
La cosa che balza subito all’occhio però è l’abuso di alluminio anodizzato color oro che deturpa le case.
Credo sia un problema di molte città italiane, che hanno subito un restyling da architetti e geometri impazziti senza nessun gusto estetico.
Prego dalla Portineria di agevolare una foto come esempio:

alluminio anodizzato

Affamati siamo andati in una delle pizzerie più famose del paese: “Le maschere”. (non che ce ne siano tantissime)
Ad accoglierci dei camerieri incazzati con la vita. Nemmeno un saluto, un sorriso, manco un accenno di compassione. Per Dio ho macinato chilometri per venire qui, sto spendendo tutti i miei risparmi di un anno e tu cosa fai? Mi sbatti il piatto sul tavolo e non mi dici nemmeno “buon appettito”.
Siccome sono un Portinaio, sono andato subito a spettegolare in giro su questo locale e gli abitanti mi hanno giustamente dato ragione sottolineando che sono un po’ antipatici, cari e che la pizza è pure un po’ pesante.


L’Abruzzo non è nota per una tradizione culinaria leggera e dietetica. I vegani vengono venduti come schiavi o usati come ingrediente segreto per il polpettone teramano, i vegetariani sono ghettizzati in quartieri e costretti ai lavori forzati. Qui si mangia la carne, scordatevi carote crude e sedani con pinzimonio.
Il mio incontro con gli arrosticini è stato un’escalation. Da 12 a 25 pezzi in pochi giorni. Volevo arrivare a 50, ma il problema di questa vacanza è stato il blocco intestinale. Che ci posso fare se sono un ragazzo sensibile di stomaco? Ogni volta che viaggio finisco nella farmacia di turno, ho più lassativi io che un reparto di medicina d’urgenza.
State attenti quindi. La pecora non si digerisce come una finocchio qualsiasi. Quella si insidia nel vostro ventre e inizia la sua transumanza intestinale. Sogni pastori che ti torturano, cani che cercano di riportarti all’ovile a suon di morsi e alla fine, dopo giorni di sofferenze, la carne si ricompone e sgravi un agnellino intero, che ti viene subito strappato dal grembo e cucinato sotto i tuoi occhi. Così tu piangi sia per il dolore del parto che per la perdita del tuo unico erede dal vello bianco.
Gli Abruzzesi quando vogliono sanno essere crudeli.
La città di Tollo per celebrare l’estate 2016 ha deciso di investire i suoi soldi invitando il noto cantante Povia.

Povia live
Ora non so se gioire per essermelo perso o mordermi le mani per non aver assistito al suo spettacolo di deliri da tuttologo di provincia.
Povia dovrebbe essere seguito da un bravo psicologo da tutti. I suoi social sono uno spasso di farneticazioni senza senso.
Le sue ultime “inascoltabili” hit sono “Era meglio Berlusconi” e “Al Sud” perle sonore che si possono ordinare insieme al suo Cd mandando una mail direttamente al cantante che gentilmente ti spedisce a casa il disco con un piccolo contributo spese. Una nuova idea di marketing geniale e moderna.
Povia si definisce indipendente, senza padrone e custode di verità che vengono discusse sul suo profilo Facebook con piccoli video (spesso a torso nudo).

Povia è noto per la canzone i bambini fanno ooh che non era stata ammessa al Festival di San Remo perché era stata eseguita durante un’altra manifestazione.

Povia ha vinto il Festival nel 2006 con la canzone sui Piccioni.

Povia è andato al Family day nel 2007 affermando che i Dico avrebbero sottratto fondi alle famiglie tradizionali.

Povia ha scritto negli ultimi anni su conversioni di omosessuali, eutanasia e spiritualità, sugli haters di internet e rapperminkia che lo diffamano.

Visto che è impossibile contestarlo perchè gli parte subito la brocca, allora provo a dargli altri argomenti che magari potrebbero ispirarlo.

1) Il dolore che si prova quando si sbatte il mignolo del piede sull’angolo del letto

2) L’alito del mattino

3) La condizione femminile in Iran durante la presidenza di Mohammad Ali Rajai

4) Il problema di cosa fare quando scadono i punti Fidaty, meglio prendere l’olio o il biglietto del cinema?

5) La raccolta differenziata discrimina di più medicinali o le lampadine fulminate?

6) L’abbandono dei Pokemon in autostrada

Mentre guardavo il poster di Povia, avevo in mano un sacchetto con tre cornetti alla crema e tre cagnetti randagi mi seguivano bavando sulle mie caviglie.
Appena ho mostrato loro il video “Scuole medie in Tour” di Povia sono scappati a gambe levate latrando “caiiiii caiiii” manco gli avessi minacciati di trasformarli in Ventricina.

Paese che vai, cantante che trovi.

nduccio abruzzo

Continua domani. 🙂

Il Portinaio

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