LA FAMIGLIA TRADIZIONALE NEI CARTONI ANIMATI (L’incubo di Adinolfi)

Portinaio . E' successo ora, Guardavo troppi cartoni, Italians do it better, L'oppio dei popoli, Morto di fama, Psicosi Collettiva 1990 3 Commenti

Ieri Fabio Volo ha litigato di brutto con Mario Adinolfi. Secondo Wikipedia il più che burroso giornalista è anche un giocatore di poker, blogger e politico.
Da quando giocare a carte è diventato un mestiere? No perchè allora scrivo subito un profilo wikipedia per mia zia che è ossesisonata dal burraco e organizza crociere, avete capito bene, crociere in mare per pazze squinternate giocatrici di carte.
Ha partecipato anche a un campionato europeo vincendo una somma importante.
La discussione si è accesa per motivi un po’ futili.

Adinolfi sostiene che il film Kung Fu Panda 3 trasmetta un’idea distorta della famiglia e che dietro la trama ci sia lo zampino del “Gender”, che ormai è diventato un mostro e non più una teoria.
In Kung fu Panda il protagonista ha due padri. Uno biologico e uno adottivo. Per Mario non possono esistere.
A Fabio, doppiatore dell’orsetto bianco e nero, non è andata giù.
Io che sono complottista ho sentito puzza di piccola polemica marketing. Detto questo nei cartoni animati la famiglia tradizionale viene sempre “disegnata” malissimo.
Giusto un memorandum

Anna dai capelli rossi.
I suoi genitori muoino per una malattia infettiva (e non viene specificata quale). Viene data in affido alla vicina povera con il marito alcolizzato. Quest’ultimo muore sotto un treno dopo una bella bevuta. Anna viene quindi spedita in un’altra famiglia ancora più povera con otto figli e costretta a fare la baby sitter. Dopo la morte del secondo tutore viene spedita in orfanotrofio con l’accusa di portare sfiga. Alla fine viene adottata da due fratelli legati da sentimenti in odore d’incesto.

Pollon
Cresciuta da un genitore single con il monopolio della luce e del riscaldamento. Passa le sue giornate insieme a un bambino nudo. Chiamate gli assistenti sociali.

Evelyn
Praticamente venduta dai genitori a un amico che l’alleva in Africa come una scimmia. Sospetto traffico d’organi.

Hello Spank
Aika, la padrona del cane parlante, si trasferisce dallo zio gay (è evidente) e dalla prozia rompicoglioni.
Non si capisce perchè la madre vedova non può portarsela a Parigi. Egoisimo genitoriale.

Georgie
La peggiore di tutte. Adottata illegalmente, fa impazzire gli ormoni dei suoi fratelli. Il padre muore, la madre pure. Ma gli uccelli sono sempre duri! 😛

Lady Oscar
Il padre cresce la figlia come un maschio e poi si lamenta che rutta l’ave Maria.

Mila & Shiro
La mamma di Mila abbandona la figlia per seguire la carriere pallavolistica. Stronza!

Occhi di gatto
Tre ragazze orfane cercano invano il padre credendolo vivo. Piuttosto che farsi adottare da due genitori gay preferiscono rubare.

Peline
La protagonista scopre che il nonno aveva disconosciuto il padre che era scappato in India per sposarsi con un’autoctona. We are family! 😛

Peter Pan
Orfani debosciati con allergia al sapone, piuttosto che farsi adottare anche loro da famiglie arcobaleno preferiscono uccidre pirati. Antesignani dei Marò.

Ranma 1/2
Ranma diventa una femmina quando si bagna. Il padre un Panda. Forse ha ragione Adinoldi, i panda sono portatori di virus gender.

Remì
Rapito in fasce e poi abbandonato al suo destino viene trovato per strada da una coppia che lo vende come uno schiavo a un suonatore ambulante. #mainagioia

Piccoli problemi di cuore
Miki, ragazza dai capelli castani, rimane di merda quando scopre che i suoi genitori divorziano perchè hanno conosciuto una coppia di scambisti alle Hawaii. Per non destabilizzare i vicini decidono di vivere tutti sotto la stesso tetto. Famiglie allargate e un po’ pepperine.

Belle & Sébastien
Madre abbandona il figlio in fasce. Lui in età puberale decide di cercarla insieme a un cane e scopre che è una rom.
L’incubo di Salvini.

Bisognerebbe non dare più credito ad Adinolfi. Non invitarlo, non commentarlo.
L’abbandono è l’unico modo per non sentirlo più. Questo è il consiglio.
Perchè se dai forza a uno che non si muove di un millimetro non saprà altro che costruire muri.

Il Portinaio

La stella della Senna
Cresciuta da due fiorai, dopo la loro morte si traveste per spaventare avidi borghesi. Proletaria cosplayer! 😛

Commenti (3)

  • Theodore

    |

    Tanto per parlare di qualcosa d’importante… Per ora il burraco non ha rilevanza internazionale (e per internazionale intendo che non c’è una world series a las vegas come per il poker) quindi niente pagina biografica su tua zia. 🙁

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  • Portinaio

    |

    @Theodore Che sfiga!!!

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  • Satanik

    |

    …e ti sei scordato la PortaSfiga Totale che era Candy Candy

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