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LA NEVE SE NE FREGA

tecnica-doposci-mod.-yaghi-tp_6832320089710874379vbMi piace il disagio che si crea con la neve.
Mi piace il silenzio.
Tutto è ovattato.
Quasi quasi vado a provarmi un paio di jeans.
In centro tutti sembrano impazziti.
Le cinesi a seconda della temperatura vendono: ombrelli, gatti delle nevi, gessi per le fratture.
I ragazzini tamarri si lanciano palle di neve con le lamette e le badanti moldave abbandonano le vecchie per strada, perché ormai sono morte assiderate.
Primo volo: una ragazza cade sulle scale della metro!
Indossa le superga!
In via Torino se non stai attento ti arpionano le pupille con gli ombrelli.
Entro in un  negozio e…secondo volo. Un’altra demente con su le all star!
Prendo i miei jeans e inizio a sudare!
Fuori ci sono – 4 e dentro 40 gradi!
La gente crede mi stia commuovendo, neanche fossi uno della Germania dell’Est in visita nel ricco occidente per la prima volta, dopo la caduta del muro!
Che vergogna!
Il camerino sembra un pisciatoio dell’autogrill!
Pozzanghere fangose t’impediscono di appoggiare i vestiti a terra!
Come faccio?
Cerco di stare in piedi sulle punte, ma dentro gli anfibi slacciati
Con una mano mi sfilo il mio jeans e con l’altra provo a infilare quello nuovo.
Con la punta della lingua tengo il giubbotto e con il sedere rimango appoggiato al muro…perdo l’equilibrio, mi appoggio alla tenda del camerino…cado e finisco in mutande fuori sradicando tutto!
Mi sono sentito una merda!
Gli altri clienti pensavano volessi infilarmi due paia di jeans, uno sull’altro e poi scappare a gambe levate…anzi direi lavate visto l’acqua che c’era per terra, almeno questo è quello che ho intuito dagli sguardi maligni.
Chissà se a Tokyo nevica così…ma soprattutto lì le commesse mi avrebbero soccorso, invece in ‘sto negozio alluvionato è venuto solo il “negrone” a controllare se ero uno a posto!
Ti sembro a posto? Mi stavo rompendo un femore e tu ti preoccupi di ‘sti pantaloni scadenti “made in Turchia”.
La neve continua a scendere imperterrita!
Una vetrina sì e l’altra no c’è qualche anca spezzata.
Non si contano i legamenti rotti.
Ma la gente non capisce che bisogna mettersi delle scarpe adatte?
Sapete perché le vecchie cadono? Ovvio, vanno in giro con le “Valleverde”!
Signora se si chiamano così ci sarà un motivo, sennò le chiamavano “Val Brembana”.Largeblack yetti
Quindi ecco l’elenco delle scarpe da mettersi e quelle da evitare.
Stivali di gomma: vanno bene perché trattengono l’acqua ma consiglio due paia di calze.
Anfibi da naziskin: ottimi, anche per prendere a calci le commesse ciarlatane e per spaccare il ghiaccio che si forma sulle dentiere delle vecchine abbandonate.
Stivali Ugg: riparano da freddo con il loro interno in vero pelo di Gremlins, ma assorbono l’acqua e poi sono così antiestetici.
Superga: ottime per procuravi una cancrena da gelo artico.
All star: consigliate se vuoi cadere dalle scale di H&M e usate anche per accorciare i capelli…come? Mettetele in questi giorni nevosi, andate su una scala mobile e capirete.
Stiletto: per quelle che hanno caviglie bioniche e talloni in amianto.
Moonboot: siamo a Milano non a Cortina a passeggio con Afef.
Timberland Boot: i paninari sono passati di moda e quel colore beige mi ricorda il mio cane quando stava male con l’intestino…e poi con cosa le abbini?
Infradito: Solo se sono di marca e con la calza tabi!
Ricordate di spargere il sale davanti al portone di casa, di tirare su i tergicristalli dell’auto e di comprare delle pedule e due carote per il pupazzo di neve, uno per il naso e l’altro per…è un maschio vero?

Il portinaio

8 commenti

  • ci

    Mi ha fatto davvero schiattare dal ridere con questo racconto! ho ancora le lacrime agli occhi! ti prego, raccontami ancora di queste avventure, mio caro portinaio. a presto. ci

  • maurizio

    Complimenti x il racconto.
    Complimenti x la citazione (ovviamente!).
    Complimenti in generale x tutti gli altri racconti che non ho mai commentato, prometto di farlo + spesso in futuro.
    Ciao

  • Fabrizio

    hehehehe le val brembana sono grandiose!

    hanno appena arrestato uno che sulla SS 106 [la litoranea (un tempo bellissima, quando costeggiava il mare) che arriva a Reggio Calabria] che lanciava sassi e pezzi di legno contro le auto…se avete bisogno di un cecchino lo impacchetto e lo spedisco 🙂

  • (Silvia) Non mi chiamo Candy

    “I ragazzini tamarri si lanciano palle di neve con le lamette”.
    Consideratevi fortunati voi milanesi, noi non abbiamo la neve ma ci pensa l’etna a tirarci palle di pietra che rendono i tetti delle auto pezzi di emmenthal svizzero, e i ragazzini tamarri le raccolgono e se le tirano addosso… che con un pò di fantasia anche i lapilli possono essere usati come palle di neve!

  • Microbo_Calamita

    porcoddinci ci siamo dimenticati le pedule!

    comunque poco male. ti avrei sradicato quei jeans di dosso come hai fatto tu con la tenda del camerino. :)))

    niente più citazioni di quel ladro di braccia agricole, ok? ok.

  • chiara

    che negozio era quellodei jeans..così lo evito..?
    Io odio la neve e se lei se ne frega io ancora più di lei e, armata dei miei immortali anfibi, l’affronto!!!! Speriamo che piova il più presto possibile perchè la descrizione che hai fatto di Milano mi sembra quella di un campo di battaglia….Ciao ciao
    P.S:anche il Liga ha scritto un libro cn qs titolo…nn ci credo che nn l’hai letto..è un pò simile al film “il caso di Banjamin Botton”…quindi la neve nn centra niente…

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