LA PECORINA

Portinaio . Italians do it better, L'altro Mondo, Portineria, Psicosi Collettiva, We are Family 1366 Nessun Commento

Eccomi qua, sopravvissuto alla settimana sanremese e ad altre roccambolesche avventure famigliari.
Subito una notizia fresca: la zia si è iscritta su Facebook e mi è venuto un colpo quando l’ho vista fra i suggerimenti di “persone che potresti conoscere”.
Ora se scopre il mio blog rischio il linciaggio nella piazza del suo paesello dormitorio, una querela o peggio ancora l’arrivo di un postino di Maria De Filippi con sputtanamento globale in differita tv!
Il peggio poi è se le vengono a sapere anche tutte le cugine tamarre di mia madre, che sui loro profili pubblicano selfie imbarazzanti manco fossero delle sedicenni.
Per un periodo sono state gentili e carine con noi, poi quando sono subentrati problemi di soldi, crediti e lutti…apriti cielo! E’ arrivata la guerra.
Sono tutte uguali le famiglie, per un centesimo in più sarebbero capaci di ingaggiare i terroristi dell’Isis.
Mia nonna non vedeva di buon occhio sua cognata, diceva che ci provava con il nonno.
E io ancora non me ne faccio una ragione che dei vecchi siano capaci di comportamenti lascivi, del tipo “Dai togliti i mutandoni per le piccole perdite”, “Ti sfilo il catetere con la bocca”, “Spalmami di crema antidecubito”.
Ok, ho il vomito!
Sta di fatto che questa è la situazione: mia zia non parla più con mia madre e i suoi fratelli, ma ha fatto una coalizione coi suoi cugini. Quest’ultimi non sono venuti al funerale di mio nonno, perchè non parlano più con mia madre e i suoi fratelli.
Io non trovo pace.
Mi servirebbe un parente che non capisca molto bene l’italiano, che abbia per me solo affetto e voglia di farmi i regali.

Drin drin

“Sono Mia san sono a Milano!

Ecco l’ho trovata!
La mia sorella giapponese è ritornata dal suo lungo viaggio in Abruzzo!
Finalmente per qualche giorno potrò dedicarmi solo a mangiare cibo strano preconfezionato di marca Glico, provare esperimenti linguistici e imparare nuove parolacce giapponesi.
Mia san mi ha riempito casa di alimenti nostrani, perchè come sapete ai nipponici interessa solo quello: mangiare!

“Tieni queste sono cicerchiate abruzzesi”
“Cosa sono?”
“Dolci di Abruzzo”
“Pensavo fosse la raccolta dell’umido”
“Tu cattivo!”

Come si presentano secondo Wikipedia:

ll dolce è a base di pasta di farina, uova e, in alcuni varianti, burro o olio d’oliva, zucchero, liquore o succo di limone. Da questa si ricavano palline di circa un centimetro di diametro che vengono fritte nell’olio d’oliva o nello strutto. Scolate, vengono mescolate con miele bollente e disposte “a mucchio”. Il miele raffreddandosi cementa le palline fra loro e dà solidità alla struttura.

Io non sono amante dei dolci, la mia famiglia è per metà diabetica, ma questi cosi assomigliano a dei denti di un tossico pucciati nel miele!
Oh mio Dio adesso gli abruzzesi mi odieranno! 😛

cicerchiata

“C’è anche mandorla buona”
“Grazie Mia san, ma io non vado pazzo per questi dolci. Poi non digerisco la frutta secca”
“Ma è buono”
“Ho capito, ma ho un problema con la frutta secca”
“Tu assaggia è dolce”
“Fai conto che l’abbia fatto”
“Tu prova poco”
“Ho questo problema che mi assilla fin dalla tenera età. Se mangio noci, mandorle e pistacchi, essi con crudeltà si ripresentano nella stessa forma all’interno del colon e durante la loro fuoriuscita dal retto provocano dei dolori tipo un parto podalico gemellare. Hai capito?”
“No!”
“Che se li mangio cago un Tronki!”
“Tu maiale!!!!”

Mia san si è molto divertita nella sua lunga permanenza in Italia. E’ stata persino abbordata.
Questo il racconto più o meno con le sue parole:

“Stavo andando a vedere casa di D’Annunzio – però io non trovato – allora ho chiesto informazione a persona. Era molto vecchio. Lui ha detto che non potevo trovare da sola casa di D’Annunzio e ha deciso di accompagnarmi. Mi ha detto che si chiamava Sabino e che sua madre ha scelto questo nome perchè suo nonno beveva tanto vino e allora non poteva chiamarlo Sa-Vino e hanno deciso per Sa-Bino”

Nel frattempo mi usciva il sangue da naso.

“Poi suo nonno è diventato molto vecchio e il comune gli portava il cibo perchè era povero. Ma non gli davano più il vino, ma solo il latte. Quindi lui è morto perchè non beveva più. E’ stato il sindaco ad ucciderlo. Alla fine questo signore voleva un bacio!”
“E tu gliel’hai dato?”
“Noooooooooo! Io ho detto che bacio solo i miei fidanzati e i cani e lui si è messo a urlare che non posso baciare animali che fanno venire problemi al fegato”
“Dimmi che sei scappata!”
“Io ho detto a lui che non mi piaceva e sono fuggita. Lui come D’Annunzio maiale!”

Mia san ha ricevuto in omaggio dalle sue amiche una pelliccia di visone. Beata lei, ce li avessi io degli amici così.

“Vuoi tu?”
“Va bene che siamo nella città della moda, ma non sono così trasgressivo”

Dieci minuti dopo per pura coincidenza un mio amico mi ha mandato questa foto fatta in Metro a Milano.

uomo in pelliccia

“Poi sono andata anche a visitare castello con proprietaria di hotel, ma lei stanca e non voleva fare scale. Così sono andata con guida, che cercava di prendermi la mano e di baciarmi”
“Ti sei buttata dalla torre?”
“Noooooooo! Io ho detto che bacio solo fidanzati e cani”
“E lui?”
“Ha detto che era cane!”
“Ahahahahahahahahahh”

Come ogni giapponese che si rispetti Mia-san ha voluto comprare regalini da portare ad amici e parenti.
E qual è il posto migliore dove fare regali? L’Esselunga.
Ha speso 80 Euro in cioccolatini e 20 Euro in deodoranti.

“Devo comprare caramella per collega di lavoro”
“Ok! Hai delle preferenze?”
“Caramella Nella”
“Non conosco…”
“Lei dice che ha visto in tv”
“Forse si confonde con le Elah quelle che si attaccano ai denti e addio lavoro del dentista. Fai pure la figura del bifolco perchè sei sempre lì con il dito a toglierti pezzi di liquirizia”
“Caramella Nella non c’è?”
“Vuoi le Rossana? Sono famose per il loro gusto unico e il ripieno di catarro e miele”
“Tu maiale!”

Mia-san va in estasi al Supermercato. E mi racconta che da loro nocciole, pistacchi e mandorle sono cari come il fuoco, che lo yogurt è più buono in Italia, ma che il pesce costa tanto.
Poi scompare e mi tocca cercarla per i reparti con in mano un vasetto di Nutella.

“Conosci deodorante Fossil?”
“Veramente è un marchio che fa orologi e pelletteria”
“Mia amica vuole deodorante Fossil, dice che è buono”
“L’ha visto in tv?”
“Forse sì”
“Sei sicura che le tue amiche non guardino le pubblicità su Al Jazeera?”

Stasera faremo il cenone di addio. Ma sono certo che non mi lascerà senza altre perle di saggezza.

“Cosa mangiamo stasera?”
“Pensavo di sgozzare un agnellino e far colare il sangue nella vasca, poi con un macete tagliarlo e cuocerlo alla brace”
“Tu cattivo! Pensa io sono andata a vedere pecore in Abruzzo e loro tanto carine. Poi pastori mi hanno preso a pecorina!”
“Ahahahaahhahahahahahah”
“Tu maiale”

Cosa vi avevo detto?

Il Portinaio

Drin drin

“Ciao figliolo sono tua madre”
“Lo so!”
“Ah già che tu hai quel cellulare che dice chi ti chiama”
“Cosa c’è?”
“Volevo dirti che tua cugina è incinta, ma non dirlo a nessuno perchè ha fatto la fecondazione artificiale”
“Stai tranquilla mamma, con me i tuoi segreti sono al sicuro!”

 

 

 

 

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