LAST XMAS

Portinaio . Portineria, We are Family 711 Nessun Commento

Non so voi, ma per me il Natale non è ancora finito.
Sembra un eterno festeggiamento, obbligato a cene, visite guidate di parenti in coma vegetale, costrizioni psicologiche nel baciare la zia senza dentiera.
In data odierna ho ancora una cena da recuperare.
Cosa è successo in questi giorni?
Siamo tutti in attesa del decreto salva Roma, ma Gallarate è pronta a esultare se la capitale capitolerà perchè vuole a candidarsi a diventare la nuova capitale d’Italia! 😛 (Dio che gioco di parole confuse)
Il mio Natale si assomiglia sempre, più o meno.
Però mi accorgo che ogni anno cambia un pochino.
Delle reunion famigliari fino al terzo grado non è rimasto più nulla. Solo qualche foto di mia madre e mia zia in posa con il sorriso falso.
Da me non si usa fare la cena della vigilia.
Da me si usa bestemmiare!
Io sono sempre in ritardo con i pacchetti, mia madre non vuole che usi le sue carte riciclate e papà alza il volume del televisore.
Poi succede l’inaspettato!

“Hai comprato il regalo alla zia?”
“No! Credevo ci pensassi tu”
“Scemo! E adesso?”
“Possiamo usare quella cornice di unghie che ti hanno regalato l’anno scorso le tue amiche”
“No! E’ antica”
“Il porta candele in pelle di pene di bufalo?”
“Sei fuori! E’ limited edition”
“Lo scroto di cammello svuota tasche?”
“Arrangiati e crepa!”

Ora come faccio? La zia quest’anno mi aveva promesso un’udienza.
E magari ci scatta la mancia. Lo so che non sono più un ragazzino, però uno cosa deve fare davanti alla 100 Euro?
Vabbè andiamo dalla cugina.
Anche lì solita pantomima di baci finti, “ti voglio bene”, “sei ingrassato”.
Ingrassata è tua sorella!
Poi noto dei dvd nell’angolo…cristo sta collezionando la serie del Drive in! Ma allora sei scema dove ti pettini!

“Cugino sai che ieri mi sono incendiata i capelli mentre accendevo la sigaretta sul fornello?”
“Allora sei scema dove ti pettinavi”
“Quest’anno ho voluto farti un regalo di marca”

Niente. Non cambia niente!
Nonostante io provi a migliorare e a prendere le distanze da certe cose,  c’è sempre qualcuno che mi ricorda com’ero.

“A me non interessano i loghi”
“Ahahahahahahahh!”

Ma siccome l’attenzione di mia cugina su un argomento dura due minuti, non riesco mai ad affrontare un discorso seriamente.
In pochi attimi  si passa da “quanto è grassa quella sua amica che balla con lei” a “io su Sky guardo solo le telenovelas brasiliane”.
Il volume della tv è sempre al massimo, lei e il suo fidanzato invece di parlare si urlano come dei caciottari e io rimango nell’angolo della cucina con il caffè in mano…e sospiro…“Non mi piacciono le marche”. Un pazzo!
Poi arriva il figlio di suo fratello che sarebbe mio cugino di secondo grado e tutte le volte mi dice “Chi sei?”.
Cretino sono tuo cugino sponsorizzato da Dolce & Gabbana!
Finisce sempre che mi viene rivelato qualche pettegolezzo di paese. E siccome l’anima del Portinaio è più forte di quella del suo alter ego cedo e prendo appunti.
Vedete alla fine devo farli sti benedetti regali, sennò che cazzo scriverei qua sopra?
Che Britney è stata illuminata sulla vagina da un laser durante il suo live a Las Vegas? Ci pensa già Repubblica!
Oppure potrei diventare cupo e scrivere dell’omicidio successo a Bari. Una povera donna è stata assassinata solo perchè aveva un profilo falso su facebook.  😛
Vabbè andiamo da sta benedetta zia, che magari riesco a fare una buona azione e dirle che non mi interessano i suoi soldi, ma solo un appartamento! 😛
Mi ha accolto all’ingresso.
La sua porta è automatica, si apre da sola e il pomello ruota per i fatti suoi! Per Dio sembra la casa stregata!

“Ti piace? L’ho fatta mettere dopo che hanno cercato di rubarmi in casa”
“Ma chi è stato?”
“Non erano extracomunitari…erano normali!”

Mi dimentico sempre che mia zia è leghista!
Era ancora in pigiama e non mi ha nemmeno fatto accomodare.
Non so perchè ero incantato dai suoi seni molli.
Credo sia l’unica persona al mondo che quando si sveglia ha la messa in piega perfetta.
Il nostro “colloquio” è durato 14 minuti e 29 secondi.
Mi ha domandato se potevo buttare via della carta nel bidone del suo palazzo, rivelato che alcuni miei parenti sono ingrassati e che i suoi figli fanno sempre quello che vogliono. Infine mi ha chiesto se i miei genitori stanno bene e poi mi ha allungato 100 Euro. (Natale e compleanno insieme).
Poi ha concluso con “Io sono dell’idea che bisogna essere tutti più buoni” e mi ha messo alla porta ricordandomi che sono un pezzo di merda che si fa vedere solo a Natale.
Che cazzo!
E’ tre anni che inventi scuse per non vedermi. Dovevi darmi 300 Euro!
Potevo rifiutare i suoi soldi e apprezzare il suo caffè annacquato.
Potevo dirle cosa stavo facendo invece di rispondere “Niente”.
Ogni anno il mio Natale è sempre uguale, abbastanza uguale.
Dal prossimo però varrà 100 Euro in meno!

Il Portinaio

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