L’ULTIMO BACIO

Portinaio . Italians do it better, Portineria 1209 15 Commenti

soffione-thumbEsiste un luogo in Italia dove le famiglie si sentono più “famiglia”, dove gli amici sono più “amici” e, dove a volte, ti serve un Plasil per placare la nausea!
Non sto parlando del Mulino Bianco ma di…Gardaland.
Ho dei ricordi ancora così vividi di questo parco…eppure non ci vado da 17 anni!
Forse perché ci facevano la sigla di “Bim Bum Bam”, la trasmissione televisiva di Italia Uno, oppure perché odiavo tanto Prezzemolo, la mascotte, che mi sembrava l’aborto spontaneo di un Alien.
Nel 1987 a Gardaland inauguravano “La Valle dei Re”.
Quell’anno, come premio per la promozione, potevo scegliere di visitare un parco a tema.
“Vorrei andare a Disneyland”
“E’ troppo lontano”
“Allora a Edenlandia”
“Ma è a Napoli! Ci sono i ladri e quelli che fanno il gioco delle tre carte e ti fottono i soldi”
“A Gardaland?!”
“Non ti piacerebbe andare alla Mini-Italia?”
“No, non voglio vedere San Pietro grosso come un bidè! Io voglio andare a Gardaland!”
Mia nonna convinse i miei genitori e fu così che in una bella domenica di luglio, avvenne uno degli episodi che ancora fanno ridere tutti i miei parenti.
Le giostre del parco sono di un cattivo gusto e di un pacchiano sconvolgente!
Tutte le volte che inaugurano una giostra nuova o è una montagna russa che ti fa vomitare o è ambientata nell’acqua e, quindi, ti fa bagnare!
In cima alla lista delle più brutte c’era – e spero, per carità di Dio, non ci sia più – “Eva”!
Su Wikipedia questa è la descrizione: “Prima attrazione educativa, ambientata dentro un’enorme donnona di plexiglass. Si entrava dai piedi e si usciva dal collo. Dentro, grazie ad una guida, si poteva vedere come è fatto il corpo umano. Era a pagamento (fino alle 20 di sera) e negli ultimi anni divenne gratuita. Durante un lavoro di ristrutturazione per la cessione ad un parco estero, si creò un corto circuito che diede fuoco all’attrazione.”
Secondo me questa è la corretta descrizione: “Prima attrazione educativa con l’entrata dal buco del culo!”
Io mi ricordo solo questo: una bambola gonfiabile con all’interno un feto (quindi ragazza madre?)
Tutti bambini uscivano sconvolti e “vomitati” da questa Cicciolina gigantesca.CorpoEva001
Al secondo posto delle peggiori c’erano le tazze!
Le mamme si divertivano con i loro figli, a girare all’impazzata su queste chicchere, ma arrivato il mio turno l’amara sorpresa.
“ Mamma ci hanno vomitato in queste tazze! Io non ci voglio entrare!”
“ Preferisci andare sulla ruota panoramica?”
“ No, ho un brutto presentimento!”
(Infatti qualche anno dopo si staccò un pezzo della cabina.)
I miei nonni così mi portarono a fare la foto nella zona del Far West.
“ Ecco Gabry adesso infila la testa e le mani nella Gogna e fai un bel sorriso”
“ Ora tocca a te nonno!”
Bene, foto-ricordo fatta, tutti contenti e felici!
Per il pranzo decidemmo di andare alla “mensa” di Aladino.
“ Mamma dov’è il nonno?”
Una folla si era radunata davanti alla Gogna, gente che si contorceva dalle risate, che fotografava all’impazzata.
Poi all’improvviso rieccheggia un urlo: “Antonietta!”
Mio nonno era rimasto incastrato con la testa nella Gogna.
“ Antonietta vieni qui ad aiutarmi, sennò – per il sangue di Giuda – spacco tutto!”
Niente, appena cercava di tirare indietro la testa, gli orecchi si aprivano come se fosse Dumbo!
“ Vincenzo piega la faccia in giù!”
Ma il naso era troppo aquilino per permettergli di uscire.
“ Guarda che figure! Madonna sconsolata! O chiami qualcuno o con una spallata stacco questo coso da terra”
“ Mamma il nonno sta bestemmiando!”
“ No! E’ solo un intercalare”
Ormai mio nonno era l’attrazione di Gardaland!
“ Gesù Cristo messo in croce! Levati zoccola che sradico sto’ coso dal pavimento con le gambe!”
“ Mamma il nonno ha detto zoccola alla nonna!”
“ E’ perché le vuole bene!”
“ Allora anche tu sei una zoccola?”
“ Cretino! Non si dicono queste cose! Andiamo invece ad aiutare tua nonna!”
Così facendogli fare ridicole mimiche facciali e piegandogli gli orecchi a mo’ di raviolo cinese, mio nonno riuscì a svincolare la sua testa.
Credo che metà della popolazione Italiana abbia una foto di noi che ficchiamo le dita ovunque in faccia a mio nonno.

Amelie Nothomb: La Metafisica dei tubi.
“ Nishio San perché si muore?”
“ Tu sai parlare?”
“ Si ma non dirlo a nessuno, è un segreto”
“ I tuoi genitori sarebbero felici di sapere che parli”
“ Voglio fare una sorpresa: Perché si muore?”
“ Perché lo vuole Dio”
“ Lo credi davvero?”
“ Non lo so. Ho visto morire tanta di quella gente: mia sorella travolta dal treno, i miei genitori uccisi dai bombardamenti durante la guerra: Non so se Dio ha voluto tutto questo”
“ Allora perché si muore?”
“ Parli di tua nonna? E’ normale morire quando si è vecchi”
“ Perché?”
“ Quando si è vissuto a lungo si è stanchi. Per una persona anziana, morire è come andare a letto. E’ una cosa bella”

Vincenzo Palma 20 settembre 1916 – 23 Novembre 2009

doll

Il Portinaio

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Commenti (15)

  • Morfeonauta

    |

    commovente. forse ce l’ho anche io quella foto 🙂

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  • Bea

    |

    great post!!!!!

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  • (Silvia) Non mi chiamo Candy

    |

    Una risata e una lacrima, come solo tu sai fare!

    Grazie per tutte le volte che fai iniziare bene la mia giornata con un tuo post…

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  • Fabrizio

    |

    Un grosso, silenzioso abbraccio per te…..

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  • stefanorfeo

    |

    Divertente e commovente: ammiro questa tua leggerezza che non è superficialità ma capacità di cogliere e trattenere le sensazioni belle per mitigare e dare un senso anche agli eventi più dolorosi…

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  • momo

    |

    ci rivedremo tutti. sul picco dell’aquila. bacio Ga

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  • chiara

    |

    …..stupendo……

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  • Microbo_Calamita

    |

    sei il mio splendor.

    (ovviamente nel buco del culo di eva ci sono entrata anch’io)

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  • carmela

    |

    Lontano lontano nel tempo
    qualche cosa
    negli occhi di un altro
    ti farà ripensare ai suoi occhi
    ai suoiocchi che t’amavano tanto

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  • carmela

    |

    Lontano lontano nel tempo
    qualche cosa
    negli occhi di un altro
    ti farà ripensare ai suoi occhi
    i suoi occhi che t’amavano tanto
    Un bacio

    Rispondi

  • FRANZ

    |

    “Non hai mai sentito dire che la bellezza delle cose ama nascondersi?” (C.C.)

    Un abbraccio

    Franz

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  • Francesca

    |

    Ciao!
    Mai avrei immaginato che una città di plasticca potesse emozionare così tanto….
    Gardaland, efettivamente, regala Sogni
    Anche se io preferisco sognare Girotrottolerando
    in musei e in unquadro la mente si tuffa e l’anima gioca nei colori….
    Certo sono due svagi, molto diversi, si possono completare; infatti non si è mai turoppo grandi per giocare a Gardaland e non si è mai troppo piccoli per visitare un museo .
    Kiss

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  • Francesca

    |

    Complimenti Vincenzo !!!
    il tuo brano mi ha fatto vedere una bella realtà che sottovalutavo

    Abracci e Baci
    dal Sole e dalle altre stelle
    un cosmo d’ emozioni ti regali
    sempre grosse e meravigliose emozioni
    Francesca 🙂

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  • Elena

    |

    ….Un abbraccio…

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  • Silvia

    |

    Amélie Nothomb è Amélie Nothomb perché ho l’impressione di aver voluto dire, almeno una volta, ogni cosa che ha scritto.

    A presto

    Silvia

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