POOR UNFORTUNATE SOULS (I provini di X Factor 2013)

Portinaio . Amico è, Eventi Stikazzi, Melevisioni, Musica Maestro, Videocracy 2949 3 Commenti

L’appuntamento è alle otto nella piazza Gae Aulenti, quella immersa nella nuova Skyline di Milano.
Come ci si veste per un provino? Un bel completo giacca e pantalone, come alla prima comunione?
Mmm…poi se c’è caldo inizio a sudare a cane morto e svengo per la pressione.
Una bella maglietta bianca e fresca…cazzo c’è la macchia di sugo!
Facciamo così, siccome sono un ragazzo semplice e non devo farmi provinare da nessuno cercherò di stare nell’anonimato.
Che brutta parola anonimato! 🙁
Il mio amico Marco si è presentato per sport ai provini di X Factor 2013.
Siamo arrivati con 15 minuti di ritardo, perchè dovevamo fare la colazione al bar e Dio ci ha puniti mettendoci in coda con la più logorroica fra tutte le partecipanti alle audizioni degli ultimi sette anni di questo programma!
Infatti la signorina loquace era la settima volta che si presentava!
Figlia mia ci sarà un motivo per cui non ti hanno presa. Forse è per la giacca verde menta che stona con il tuo vestito a fiori rosso giallo portato con fierezza sopra un paio di pantaloni “ciapamerda” e degli stivali che nascondo le tue “non caviglie”.
Forse non th hanno preso perchè hai una sicumera grossa come la pancia di un alcolista anonimo.
Sta di fatto che per due ore mi sono sorbito tutte i suoi aneddotti sul mondo dei provini. Perchè li ha fatti tutti! E ancora ci crede!
Se ti piace tanto cantare, trovati un gruppo e andate alle feste del bestiame. Fatevi la gavetta e non solo la birretta che poi  sembrate delle tedesche sovrappeso dell’Oktoberfest.
La ragazzona sembra non capire, nonostante si formi il vuoto intorno a lei, continua a tediare persino gli operai che vanno al lavoro.
Siccome questi provini sono una super scrematura prima dei casting con i giudici veri, tutti giocano la carta del look!
C’è quella coi fuseaux a fiori e le ballerine d’oro.
Se lo sa mia madre che vanno ancora di moda è capace di rispolverare le sue, che hanno pure quella zeppina comoda che fa tanto vecchia artritica.
Mentre attendiamo giusto quelle due o tre ore prima di arrivare vicino alla transenne, sbircio fra i moduli d’ iscrizione.
Oltre alle generalità, ti domandano anche quando è nata la tua passione per la musica e quando pensi di aver scoperto di avere l’X Factor.
Otto su dieci hanno risposto “A me piace la musica, ce l’ho nel sangue, canto da quando sono nata, persino l’ostetrica ha detto che cantanvo quando sono uscita podalica dalla – natura – di mia madre”.
Vedo che l’originalità non è di casa. Ve le do io due dritte su cosa scrivere la prossima volta:

1) Ho l’X Factor e i valori delle transaminasi alte.
2) Penso di avere l’X Factor perchè da piccolo mi facevano cantare in piedi sulla sedia e poi mi allungavano la 10.000 lire.
3) Sono disoccuppato
4) Sono grassa avete anche la XXL Factor?

Mi turbano l’uomo con la tuba e quello in tuxedo, che sembrano i fidanzati strampalati di Sailor Moon.
Il gel pare sia tornato prepotentemente di moda. Capiglaiture secche con effetto umido che resistono al vento più pazzesco.
Per allietare l’ansia che aleggia in coda, la produzione ha messo a disposizione un animatore che spiega a tutti quello che succederà da lì all’eternità. Un simpaticone da appendere per le palle. La sua battuta migliore è stata: ” Sono sano e di robusta prostituzione”, neanche a Colorado su Italia 1 si scende così in basso.
Balla, urla e canta. E non l’ha ancora capito che tutti lo vorrebbero lapidare.
Lasciali in pace, stanno ripassando!
Qualche partecipante azzarda qualche nota. E’ un attimo che inizia la competizione e si formano cori gospel aggratis.
Le burrose intonano Alleluja, gli effemminati canzoni di Mengoni e le brufoline il tema musicale della Topexan.
Intanto la fila va avanti.

Siccome c’è il sole oggi hanno deciso di registrare i promo della trasmissione. I giudici ci onorano della loro presenza. Sono i soliti Morgan, Simona Ventura, Elio e l’assente ingiustificato Mika.
Un ragazzo strappa con le dita le sopracciglia al suo amico, non sia mai che lo scambino per uno yeti di Tropea.
Per accedere ai provini bisogna mandare per tempo una mail, compilare un modulo e soprattutto sperare che ti chiamino. Poi devi prepararti 4 canzoni, 2 in italiano e 2 in inglese. Il dialetto non è ammesso perchè sono un po’ razzisti.
Ecco le quattro che mi ero preparato nel caso si fosse avverato il detto Ho accompagnato un amico ad un provino e hanno scelto me”.

1) Siamo Lelly Kelly le più carine oh yeah!

2) La sigla della Tabù per alzare un po’ il livello.

3) Il tema di Aladin

“Ma dev’essere in Inglese”
“Beh l’hai ascoltata la versione di Gigi D’Alessio? Italiana non è!”

4) Canzone per imparare l’inglese di Angelique (senza tetto che vive vicino ad un lago!)

Il sole si fa sentire, ma con il vento che si forma qui fra i grattacieli…pare de sta’ su una portaerei.
Ad un certo punto arriva in mezzo a noi mortali una ragazzetta abbastanza sciatta seguita da una telecamera, un microfonista e un assistente e fa:

“Qui non c’è un viso che mi piace”

La dice lunga. Se non sei televisivo non potrai mai diventare qualcuno.
Perchè hai voglia a studiare, saper cantare le trifonie dei mongoli ed essere polistrumentista. Se sei cessa o assomigli al retro di un bidone dell’immondizia non avrai chance.
Infatti la prima selezione è fatta da autori televisivi, non da musicisti o talent scout.
Vaglielo a dire al duo di Cosplayer che ha confuso la fiera del fumetto con le audizioni di X Factor.
Va bene essere originali, ma vestirvi da puttanelle giapponesi non è un lasciapassare. A meno che per voi “In ginocchio da te” sia una dichiarazione di intenti.

“Ogni cosa ha un suono e questo è il suono del talento”

Così continua a ripetere Cattelan dal suo palchetto. L’avrà detto almeno 5 volte.
E poi…

“Nulla sarà come prima”

Perchè cosa succede? Per caso cambierete la legge Fornero?
Quelli dietro di me sembrano degli ominidi di Neanderthal perchè non li prendete?
Ascoltiamoli…

“A me quelli che vendono le rose mi hanno rotto il cazzo”
“Anche a me!”
“E’ vero andassero a lavorare”

Forse avete ragione meglio lasciarli a casa sti stronzi razzisti!
In preda ai crampi della fame e alla noia ho incominciato a guardare per terra. Cosa posso fare per passare il tempo?
Fotografiamo le scarpe di merda…(che è sempre un bel sito da visitare)

"Splendida regina zeppa e cocaina"

“Splendida regina zeppa e cocaina”

"Chi indossa Hogan non merita i piedi"

“Chi indossa Hogan non merita i piedi”

"Questa respira con le Geox invece che con il diaframma"

“Questa respira con le Geox invece che con il diaframma”

"I calli servono per gli acuti"

“I calli servono per gli acuti”

All’una e un quarto ci dicono che possiamo andare a mangiare.
5 ore di attesa, nemmeno una bottiglietta d’acqua e poi Sky pretende 19 Euro al mese per il pacchetto basic (9 euro in promozione per i primi 3 mesi).
E prendiamoci sta pausa.
Alle due e mezza finalmente fanno entrare il mio povero amico, che ha perso 30 chili ed è ustionato in faccia.
Io non posso neanche varcare la soglia, ma la mia cimice puzzolente attaccata alla sua maglietta registrerà tutto!

Come dei vitelli al macello i provinanti vengono mandati dentro in bugigattoli, con l’aria condizonata a manetta.
Marco canta insieme ad un altro sconosciuto, che chiameremo Pasqualino.
L’autore chiede a Pasqualino: “Leggo che fai il facchino ovvero?”
Che mestiere mai sarà? Che lavori bizzarri fanno i poveri.
Ho visto persone non accorgersi dei propri limiti e non aver voglia di seguire un sogno al di là di questi provini.
Ho visto almeno sei note musicali tatuate dietro l’orecchio, ciocche verde mare su capelli decolorati, piercing come porri uscire da labbra seccate dal vento.
Ho visto stravagante abbigliamento, pessimo abbinamento, continuo accanimento e poco talento.
Prima venivano a cercarti nei locali di periferia o ti scovavano nelle cantine mentre provavi a strimpellare.
Ora tocca diventare polli da batteria, per poi sentirsi dire “vai via”.

Il Portinaio

“Scusa perchè continui a scrivere sul quadernetto?”
“Prendo appunti per il mio blog”
“Tu non canti?”
“Sì, in doccia e in auto”
“Come si chiama il blog?”
“Il Portinaio”
“Il pompinaio???”
“No! Quelli li devi fare tu per poter passare il turno”

Questo post è dedicato a Marco, Cristina e Carlotta. Comunque andrà, sarò sempre sotto il palco ad ascoltarvi con l’accendino…e il cherosene!

 

Commenti (3)

  • Cristina

    |

    Grazie “Uomo che ama le baby-sitter”! Il vero X Factor ce l’abbiamo noi: il Pompinaio, Scarpe di merda, Diaframma, Coldplay e “La canzone la decido due minuti prima di entrare”…con noi ci vuole tanto cherosene!!!!

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  • Marco

    |

    “4) Sono grassa avete anche la XXL Factor?”…. VUOI CHE MUORO!?

    Chissene chissene dei provini se poi io ho un Amico così?

    Grazie per esserci stato.
    Grazie per esserci.
    Grazie. E basta.

    Mi viene in mente Aureliano Buendia in Cent’anni di solitudine che dice alla moglie, poco prima di morire, “Sii grata per i piccoli favori”. Il fatto è che tu sei molto più di un piccolo favore. Ed io questo non lo dimenticherò Mai.

    Tuo.

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  • Portinaio

    |

    Cristina e Marco siete delle seghe!!! Non vi hanno preso…e io come lo faccio il secondo post!!! Capre!

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