TIZIANO FERRO LO STADIO (Cronaca influenzata di un concerto)

Portinaio . E' successo ora, Eventi Stikazzi, Italians do it better, Musica Maestro, Portineria 1784 Nessun Commento

Ha speso. Possiamo dirlo.
Il concerto di Tiziano Ferro è un tripudio di videowall (in italiano schermi giganti) + una passarella che entra in mezzo al pubblico.
Ma la mia prima milanese di TizianoFerroLostadio è stata un disastro.
Venerdì avevo la finale del torneo di pallavolo di Gallarate (cittadina nel varesotto) che ho vinto sputando sangue e sudore, ma soprattutto perché al terzo set su 20 a 23 uno dell’altra squadra è caduto facendosi uscire la spalla. Non avevano cambi e quindi vinta a tavolino. Poi è arrivato il temporale, aria fredda, doccia fredda, bestemmie in dialetto e tonsille grosse come olive ascolane.

“Figlio mio non andare al concerto, che ti viene un accidente”
“Tranquilla madre infermiera prendo antibiotici e tachipirina”
“Poi vedi i sorci verdi”
“No è Tiziano Ferro”

In effetti non è stata una bella idea, perché dopo neanche mezz’ora ho iniziato a sentire brividi e caldo, odore di marijuana, puzza di ascella. Poi la mia mente ha subito una mutazione e come Dr. Jekyll ho assistito al concerto, trasformandomi ogni tanto in Mr. Hyde.
Non me ne vogliate, è colpa della medicine.

Allo stadio non hanno ancora capito che devono mettere lo stand del Polase, altro che hostess con Autan e sigarette.
Anche un corner di deodoranti non sarebbe male. Io però sono solo influenzato non un web influencer e quindi la mia parola vale come un intervento di Brunetta in parlamento.
Il concerto si apre con Perdono. La prima hit di TZN, iniziali dell’ordine delle suore Tormentate Zozze Normanne. 😛
Improvvisamente sul palco s’illumina una cassa d’acciaio ed eccolo balzare fuori di lì.
Appeso a un filo fa un giravolta all’indietro e poi rimane come basito davanti alla folla in estasi.
E’ elegantissimo in giacca e papillon. Ci sono 40 gradi e non voglio immaginare cosa stiano producendo le sue ascelle.
Sale la febbre, arriva Mr. Hyde.
Dicono le mie spie che durante le prove Tiziano è caduto di testa prendendosi una bella botta.
So Portinaio mica il postino.
A me non piace quando i cantanti si presentano sul palco vestiti da matrimonio. Si crea subito una distanza.
Cioè io sono qui coi jeans rotti e le calze bucate e tu sei lì vestito da pinguino.
Non so chi sia il suo stilista, ma di certo non si è impegnato molto, i suoi look fanno tanto avanzi di magazzino.
Tiziano brucia subito una delle sue hit più belle. La differenza tra me e te.
Dietro di lui appaiono case che si muovono come cubi di Rubrik. Che c’entrano con la canzone?

tiziano ferro lo stadio
Forse è un’idea creativa del suo direttore artistico, che quella sera era in vena con l’Autocad 3D.
La febbre scende, torna Dr. Jekyll.
Serenere è una della mie canzoni preferite. La canto a squarciagola nella doccia, in auto e anche dal salumiere.
Il concerto potrebbe finire ora che io sarei comunque soddisfatto. Tiziano è visibilmente emozionato. C’è un lato umano sotto lo smoking e anche delle pezze di sudore sulla camicia quando si leva la giacca. 😛
La febbre sale.
Certo che mettere le nuvole nere mentre canti Serenere è veramente didascalico.
Ma forse il solito direttore artistico si stava divertendo con l’applicazione del Meteo.it
Il concerto continua con Troppo buono, canzone un po’ melensa di uno che si commisera per un amore che finisce.
Dai prendiamoci due tachipirine.
La tipa di fianco a me che ha dei tatuaggi orrendi sopra le smagliature del giro vita continua a fumare canne manco fosse al raduno del club di Bob Marley. Sbiascica parole senza senso e inventa i testi delle canzoni. Il biglietto del concerto vale la sua performance.
Tiziano è testimonial dell’Avis, che fino a qualche anno fa discriminava i donatori omosessuali, ma nel 2001 Veronesi abolì quel divieto.
E’ talmente testimonial che a un certo punto tutti gli spettatori paganti sugli spalti, ma dico tutti, sollevano dei cartelli colorati e per magia si formano le scritte “Grazie Tiziano” e “Avis”, si srotolano striscioni con il logo dell’associazione e il testo di una canzone.
tiziano ferro san sirotiziano ferro san siro
Nemmeno un accenno da parte del cantante. Magari una parola. Quella fumata di fianco a me pensava fosse la pubblicità dell’Avis autonoleggio.
Perché a volte le cose bisogna spiegarle, non sempre tutti ci arrivano.
Ma andiamo avanti.
Tiziano legge una lettera, perché dice che ogni tanto ne riceve qualcuna. Ma dove vanno spedite queste lettere? Perché io negli anni 80 ne ho scritte a centinaia a Cristina D’Avena, ma quella non mi ha mai risposto.
Sale la febbre.
La lettera parla d’amore:

Ti auguro di non soffocare in inutili sensi di colpa e di vuoto, perché nessuno senza colpe a pietre da scagliarti addosso, ti auguro di non nasconderti in un angolino, di non levare il disturbo, di alzare ogni tanto la voce, ti auguro che l’amore sappia farsi prossimo per chiunque, perché non sia inutile il sorriso, quel sorriso trattenuto dopo esploso, per volerti meno male come una mattina da vestire e da scoprire.

Commenta Tiziano: l’amore è centrale nella vita di tutti, quindi non è un fatto privato di cui vergognarsi.
Infine ci invita a essere felici.
Poi magari se ci pagassero i contributi forse l’amore potrebbe invecchiare bene.
Dr. Jekyll e Mr. Hyde litigano.
Uno pensa che sia una pantomima da oratorio. Giusto due parole ovvie per richiamare il problema dell’omoaffettività in Italia, l’altro è commosso perché nella lettera non c’erano errori di grammatica.
Tiziano Ferro piace a tutti. E’ diventato trasversale, come il suo pubblico. Non è icona, non è un attivista e non si sbilancia. Il suo coming out è stato vissuto come una liberazione e invece di perdere fans ne ha acquistati milioni. San Siro ne è testimone. Ma esporsi troppo è più difficile, si rischia di essere fraintesi, ci si fanno dei nemici o peggio si subiscono i tweet di Gasparri e Salvini.
Meglio stare schisci. Magari con uno schermo gigante sul palco che manda in loop salvaschermi di computer e laser da spettacoli anni 80.
Già meglio così.
Scivoli di nuovo mi fa dimenticare questo siparietto.
Il cambio d’abito arriva su Senza Scappare mai più. Uno smoking color ciliegia che fa inorridire persino Rocco Barocco. Pare che Armani e Valentino abbiano avuto un malore e i macachi smesso di riprodursi.

tiziano ferro san siro
Sulle note di Perverso vengono proiettate fiamme, se avesse cantato l’Ave Maria avremmo visto il cielo, invece con “Sono una donna non sono una santa” un documentario sulla dicotomia madonna puttana.
Ogni cantante ha un momento di calo creativo. Per Tiziano è stato il finto spogliarello dietro il telo bianco. Non si vedeva una cosa così dai tempi del Bagaglino.
Meno male che la drogata di fianco a me urlava “faccelo vedere” così ha reso tutto meno imbarazzante.
Il terzo cambio d’abito arriva sulle note dell’Olimpiade. Tiziano diventa un crooner che fa il verso a Justin Timberlake che faceva il verso a Michael Jackson che è morto. E mia madre non si è ancora ripresa.
Dietro di lui palazzi e grattacieli condiscono la performance.
Quando canta Hai delle isole negli occhi a me vengono sempre in mente le cispe del mattino, ma è un mio pensiero da igienista ossessivo.
Tiziano parla ancora al pubblico. Dice che il suo è un sogno che si avvera, che Milano l’ha un po’ adottato.
Mr. Hide sostiene che è un paraculo perché mica ha la residenza a Manchester? Se vuole così bene ai meneghini si prenda le sue responsabilità. Lo sa che il prossimo anno c’è il rischio che Salvini si candidi a sindaco? Quindi il voto di Tiziano potrebbe pesare molto sul futuro della città.
Tiziano forse meglio che rimani in Inghilterra, hai fatto bene ad andartene via.
Siccome la produzione ha speso tutto per comprare gli schermi giganteschi e i raggi laser, ha dovuto fare economia sui coristi (che non ci sono) e sui ballerini, che sono virtuali. Io intanto mi distraggo. Sono stregato dalla drogata che ormai balla come una sciamana richiamando lo spirito di Amy Winehouse.

tiziano ferro san siro

Se avete letto bene il post allora posso farvi un piccolo test.
Di che colore era lo schermo quando Tiziano cantava Rosso Relativo?

1) Optical per disorientare il pubblico

2) Rosso

3) C’era un video bellissimo di questo lupo che correva in mezzo alla foresta inseguito da cappuccetto rosso con una mannaia con dei corvacci che volavano sopra il cielo e cagavano sulla testa della nonnina che aspettava che la nipotina le portasse le focaccine e il purè in busta.

Potete rispondere nello spazio commenti oppure mandarmi una mail. Il vincitore avrà diritto a un abbonamento gratis di dieci caffè nel bar sotto casa mia, gestito dai cinesi.
L’autocelebrazione arriva con un’altra proiezione di tutte le foto della carriera di Tiziano, dagli esordi, al duetto con la Pausini. C’è persino una foto della Carrà e s’intravede Roberto Cavalli che gli consegna un premio. Era Roberto Cavalli, adesso assomiglia più a un’iguana rattrappita al sole.
Tutte queste immagini sono commentate dalla sua voce. Termina con una citazione “In amore vince chi fugge” e poi sussurra “Io no”.
E lo stadio esplode. Nel senso che sono esplose le carie in bocca. Mai vista tanta dolcezza tutta insieme. Sembra uno schema di Crash Candy.
Il concerto termina con Tzn in jeans e maglietta con stampate le scritte in inglese: Serenity, Courage e Wisdom, che sono i nomi di tre guerriere Sailor.
La preghiera della serenità di Reinhold Niebur appare sullo schermo…in inglese…la gente mormora “che cazzo c’è scritto?”, la drogata apre uno star gate nel suo interno coscia. Tutto lo stadio sta per essere risucchiato. Palazzi appaiono ancora sui Video Wall. Sono un incubo.

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Il concerto di Tiziano Ferro è un ottimo antinfluenzale. Su questo sono d’accordo Dr. Jekyll e Mr.Hyde.

Il Portinaio

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