UN LITRO DI LACRIME PER RYOMA

Portinaio . L'altro Mondo, Lavoro sporco, Melevisioni, Videocracy 1412 11 Commenti

ryoma Sakamoto

“E basta parlare dei Bee Hive e delle Perfume…”
“E di cosa devo parlare?”
“Concentrati su qualcuno di più elevato…”
“Tipo Brunetta?”
“Ho detto elevato!”
Ogni tanto i miei amici colti e radical chic mi danno consigli e argomenti da trattare sul blog.
C’è chi mi chiede di parlare di politica, chi più del Giappone o chi della semiotica generativa, che si fonda su di un’epistemologia strettamente strutturalista, come impostata da Hjelmslev, per cui il significato di un termine viene descritto in relazione ad altri termini della stessa lingua. 😛
Mia madre ormai non può più tenere un segreto in famiglia, visto che li rivelo tutti sul blog.
Ieri si è offesa per l’ennesima volta perchè la sua amica Franca le ha detto:
“Ho saputo che vendi i giornali al cimitero”
Ma valle a spiegare che era solo humor da 4 soldi.
Vabbeh di cosa dovrei parlare di così interessante e alto?

“Prova con Ryoma Sakamoto (坂 本 龙马)”
“E chi è?”
“Non sai chi è Ryoma?”
“Fammi pensare? Un idol?”
“No…”
“Uno bravo tagliatore di tonno?”
“Questa è storia…se non lo sai non potrai mai diventare un giapponese”
“Vediamo…un acquirente di mutande usate?”
“Budda ti fulmini…”

E allora sono andato ad informarmi su questo personaggio epico e ho scoperto che fu uno dei fautori della modernizzazione del Giappone, evitò la colonizzazione e uccise la prima Hello Kitty, in più la Nhk ne ha fatto una telenovela (i famosi Drama giapponesi)
La serie televisiva intitolata Ryoma Den è durata un anno ed ha avuto un successo straordinario, riportando in auge questo personaggio storico, così come  Gabriel Garko ha risvegliato l’interesse verso la storia d ‘Italia con il suo L’ Onore e il Rispetto!
Mentre mia madre sbava ancora dietro alle repliche di quel caprone di Garko io ho cercato in tutti i modi di vedere almeno una puntata di questo drama.
State tranquilli, bastano 30 secondi di un film giapponese per capire se la qualità recitativa è uguale ad un puntata dei Teletubbies.
Rassicurato dalla mia amica Barbara ho cercato di guardarlo senza i miei soliti pregiudizi.

Ma, come tutte le volte, ritrovo le stesse caricature forzate degli attori giapponesi.
Urlare come dei pazzi per far capire che sono maschi, cinguettare come pollastrelle per far capire che sono femmine, piangere a comando e stupirsi quando c’è da stupirsi. In confronto la recita di Natale delle medie sembra un film di Tarantino.
L’attore principale è tale Fukuyama Masaharu, cantante, dj, attore e modello…salumiere, becchino e venditore di fiori ai semafori.

E secondo voi dovrei fidarmi di uno che canta davanti ad una libreria dell’Ikea?
Quasi 50 episodi in kimono per questo colossal sui samurai!
Ma che noia! Con tutti i drama che ci sono in oriente proprio quello di un nazionalista egocentrico dovevano consigliarmi?
Vogliamo mettere con “Un litro di lacrime“? Commovente e tristissimo telefilm che parla di una ragazza ammalata che scrive ogni giorno il suo diario di vita, per dare coraggio a chi soffre come lei. In confronto “L’Incompreso” è un cinepanettone di Natale!

Nella rete c’è chi ha tradotto il suo diario…che, più che far piangenre, fa rabbrividire!

“Tiger, il cane feroce dei vicini, ha strappato via la testa a Mary, uccidendola.
Mary, che era molto piccola, si è avvicinata a quel Tiger mostruoso scodinzolando amichevolmente.
Ho gridato con tutte le mie forze: “Mary, no! Torna qui!” ma…
Mary deve sentirsi frustrata… è morta senza poter dire una parola. Se non fosse nata cane, non avrebbe dovuto morire così presto. Mary, ti prego, sii felice ovunque tu sia!”

Se volete leggere il resto cliccate qui, neanche Clara di Heidi  osava così tanto.
Sembra che la celebrazione della vita e della morte in Giappone vada a braccetto e che una battona come Brooke di Beautiful non possa esistere nella tv nipponica.
L’amore è timidezza, sofferenza e il dolore è una conseguenza del vivere.
Rinunciare e sacrificare se stessi per il bene comune…

Nel numero di Aprile di IL del Sole24Ore c’è uno speciale sul Giappone con un articolo di Walter Mariotti:

“Forse, però aveva ragione Mishima. L’attrattiva, e il senso profondo del Giappone, è il suo essere una cultura di morte – La vita è troppo breve e io voglio vivere in eterno – lasciò scritto il grande scrittore prima di fare seppuku nel 1970. L’unico modo per capire un mondo in cui c’è un nome per ogni tipo di pioggia, l’unico modo per comprendere il gusto di comprare mutande di adolescenti macchiate dalle prime mestruazioni, l’unico modo per cadere affacinati dal gioco di una biglia d’acciaio che gia a vuoto per ore, è l’hagakure, il libro dell’antica saggezza dei samurai – Ho scoperto che la via del samurai consiste nella morte – scrive l’autore Yamamoto Tsunetomo alla metà del 700, epoca di pace e inizio della fine dell’era dei samurai – Ogni mattina e ogni sera dovremmo pensare alla morte, sentendoci già morti. In quel modo saremo liberi di muoverci in ogni situazione.”

Forse è questo il loro segreto per tenere botta davanti alle catastrofi, rialzarsi e ricostruire.
Io non sono così e nella mia debolezza vorrei solo cercare di strappare loro un sorriso…uno vero però!

lezioni di italiano in giappone

Il Portinaio

Ps: Grazie Bea senza di te non sarei qui sopra!
Diventa la mia fotografa, manager e stylist ufficiale…perchè, come Barbara, anche tu sei pescarese, quindi mi posso fidare!

Commenti (11)

  • shatzi

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    uffa… Ryoma den è un serial bellissimo e non sono d’accordo con le cose ritrite di Mariotti. preferisco la tua performance su NHK!! cmq approfondirò il litro di lacrime..

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  • Bea

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    Bwah ah ah ah! Se basta Pescara come garanzia, posso fare quello che vuoi, anche parlando in pescarese! XD
    Sakamoto Ryoma mi ricorda un giorno in cui una mia compagna di classe(giapponese), leggendo una rivista-guida di Kyoto alla pagina dedicata a lui, disse: “Oibo`! Chi sara` mai questo Sakamoto RYUma?”
    Al che io le dico “Ma non si diceva RYOma??” “Eh??Davvero? Io leggerei RYUma…ma lo conosci?” “Beh, in tv non si parla d`altro…” “EEEEEEEEHHH??? Che figura barbinaaaaa!” (il tutto cinguettando per far capire che era una femmina).
    Tra l`altro i drama in costume non e` che mi appassionino…
    (stai in guardia perche`ci sono altre puntate da fotografare!)

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  • putredine

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    visto così, un italiano potrebbe subire una contaminazione molto positiva dalla cultura giapponese.
    io vado blaterando da una vita di “essere tornato indietro per morire meglio”.
    🙂

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  • stefanorfeo

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    Bravo Portinaio!!! Ma cosa stavi tagliando??? Sembra che ti stia accanendo sulle dita della tua collega….

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  • Giacomo Momo Gallina

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    prima cosa: chi ti chiede di parlare di semiotica è un genio e poi, non vuoi me come tutto fare?Momo

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  • Dan (Quello che chiude la Portineria)

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    Tristezza a palate (cit.). Ryoma Sakamoto mi ha fatto ricordare il cartone animato “L’invincibile Shogun”. Bei ricordi.

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  • paolo

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    Ciao Portinaio… ^_^
    esilarante come sempre…
    Sai che anche io avevo iniziato a vedere il Drama su Ryoma? Avevo perchè tipo alla quarta puntata ho ceduto.. con la promessa che prima o poi lo avrei ripreso però.. ahah

    Son passati quattro mesi ma ancora credo che lo riprenderò.. ^_^

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  • paolo

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    in relazione alla frase di Mishima da te citata, cito Pazienza: “la vita è breve, l’uomo e cacciatore e saremo per troppo tempo morti”

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  • tokyonome85

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    Questo drama mi manca, un litro di lacrime invece no, purtroppo. Ora è un anno circa che sono “pulita”, che mi sono disintossicata dai drama, sì perché ho avuto la malsana idea di progettare la mia tesi di laurea sul rapporto pedagogico dei drama sulle masse, perciò ne ho visti milioni. Tu dirai, che mi frega? e hai pure ragione 🙂
    Mishima non mi è mai stato troppo simpatico, preferisco altri.

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  • Samantha

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    Caspita mi sa che sono arrivata tardi, non è più visibile il blog di chi ha tradotto: Un litro di lacrime.
    Qualcuno magari ha salvato, sul proprio pc, le pagine del diario tradotto..PLEASEEEE dopo aver visto il telefilm non posso non leggere il suo “libro”… 🙁 Vi prego rispondetemiii 🙁

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  • Portinaio

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    Purtroppo Splinder ha chiuso e si è portato nel suo buco nero tutti i blog…mi spiace! Bisogna cercare altrove!

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