UNA VOLTA C’ERANO PIU’ STEGOSAURI (Short Version)

Portinaio . Il fumetto sul letto, Portineria 1124 2 Commenti

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“Nonno cosa stai facendo?”
“ Chiudo la finestra”
“ Guarda che sei a letto”
“ Non dire bugie, non mi fido di te!”
Alla fine ho dovuto cedere e fare finta di chiudere la finestra.
Ho passato tutta la notte vivendo i ricordi di mio nonno, che nella sua testa, affiorano come fuochi d’artificio.
Sono bizzarre storie di guerra.
Romantiche ricette d’amore o precise tecniche d’edilizia.
Mio nonno mischia tutto questo.
La sua età non gli permette di vivere nel presente, ma io mi diverto e decido di partire con lui.
Per primo abbiamo cucinato.
“Nonno io non li so fare gli involtini, non riconosco il sale grosso dal sale fino, figurati legare una lonza di maiale”
“Sciocco, è vitello!”
Poi mi ha mostrato come si costruiscono i palazzi e infine mi ha fatto conoscere le fasi lunari.
La luce si accende d’improvviso nella stanza e l’infermiera entra per un controllo.
E’ un attimo di pausa, lo so che tra poco ripartiremo.
“Vedi nipote questo è il carcere di Berlino e siccome fa freddo ci riscalderemo con la gara delle zecche! Basta che te ne stacchi una dal petto e insieme alla mia le facciamo correre! Chi vince si prende la coperta!”
“Così non vale, uno di noi rimarrà al freddo”
“Tranquillo stasera evadiamo, anzi non lo vedi siamo già a Zagabria”
“ Ma è impossibile…”
“Zitto! Devo incontrare una persona speciale, ci offrirà un nascondiglio nel suo fienile, così i nazisti non ci troveranno!”
“Lo conosco?”
“E’ un segreto non posso dirtelo! Ma se ti avvicini ti dirò una cosa”
“Sono tutto orecchi”
“Mi porti in bagno”
Mentre sorreggo mio nonno vedo la sua schiena curvarsi, come quella degli stegosauri.
Non ci sono più uomini come lui!
E’ vero una volta c’erano più stegosauri.
La sua è una curva piena di ricordi, per ogni vertebra una storia.
Chissà in quale è custodita il suo segreto?

http://capitan-barikko.blogspot.com/

Il Portinaio

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Commenti (2)

  • MICHELA

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    tuo nonno mi e’s empre stato molto simpatico fin da quando guardava nelle scollature delle sue infermiere (o badanti?)

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  • Fabrizio

    |

    Bella storia Gabry…
    Ciao nonno!!!

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