L'altro Mondo,  Vorrei essere l'Arte

DAIKICHI AMANO ART “Sea Salad”

“Gà, vuoi l’insalata di polipo?”
“No, grazie”
“Vuoi il pesce al cartoccio?”
“Non lo digerisco”
“Ma se il pesce è leggerissimo…”
“Insomma…”
“Vuoi quella merda di sushi che ti piace tanto?”
“Sai che non lo so?”
“E allora cosa vuoi?”
“Un pezzettino di grana?”
“Ma no! TI faccio i vermicelli della Barilla?”
“Per carità!”
“Ma cosa ti succede?”
“Ho visto le foto di Daikichi Amano!”
“E chi è? Un altro dei tuoi amici fessi giapponesi? Te lo dico adesso Gabry, non li voglio a cena, che ci mettono un’ora per mangiare un’insalata!”
Daikichi Amano è nato a Tokyo nel 1973. E’ fra i più apprezzati artisti della scena underground giapponese.
Le sue foto sono un omaggio all’indiscusso Katsuhika Hokusai, con una pizzico di horror giapponese condito in salsa splatter.
Donne imbrattate di soia (si presume) diventano prede di polipi freschi, geishe dallo sguardo perso si riparano da piogge di capitoni e ragazzine allucinate sono vittime di vermi, insetti, rane orgiastiche e piume d’oca.
Morboso all’ennesima potenza, in confronto Samara di The Ring sembra una catechista dell’oratorio Sacro Cuore.

Se volete vedere qualcosa di veramente forte cliccate qui! Neanche mia nonna quando ammazzava l’anguilla era capace di tanta crudeltà!
“Gà, vuoi l’insalata di cavallette?”
“Ma sì dai! Sono belle croccanti”

Il Portinaio

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