CHEMIO PARTY (e tutte le altre feste)

Portinaio . E' successo ora, Nobodyknowsme, Portineria, Psicosi Collettiva, We are Family 812 Nessun Commento

Capisco il Natale, capisco il Capodanno, ma perchè festeggiare Santo Stefano? Solo per mangiare il bollito e i tortellini in brodo?
Ma che scemo che sono! Stefano è stato il primo martire del cristianesimo. Condannato per blasfemia fu lapidato a morte qualche anno dopo la morte di Gesù.
Il 6 Gennaio invece si festeggia perchè il bambinello fu rivelato ai Re Magi come figlio di Dio. Ma i Re Magi chi erano? I portinai della Terra Santa?
Inutile che ridete, io ho rischiato di non fare la Cresima, perchè il Don della mia parrocchia si era inventato un esame scritto da superare per accedere al Sacramento.
Io avevo preso cinque e mezzo e durante il colloquio con il prete galeotta fu la scollatura generosa di mia madre che riuscì magicamente a trasformare in 6 quell’insufficienza. 😛

Quest’anno i miei parenti sono stati super creativi a Natale.
Giusto un riassunto.

Mia cugina ha regalato ai miei genitori due coperte in poliuretano espanso, comode se devi fare un attacco terroristico o appiccare un incendio in un bosco. Io ahimè ho subito la stessa sorte. Stessa trapunta, ma di colore diverso.
Peccato che l’anno scorso avevamo ricevuto lo stesso regalo. Abbiamo più plaid noi che lo spaccio della Bassetti! 🙂
Non voglio essere polemico, ma sul bigliettino del mio pacchetto c’era scritto: “Per Paola”.

“Scusa ti ho confuso con la mia amica”
“Ma io ho i baffi!”
“Anche lei!

Basta il pensiero. Anche se è sintetico al 100%! 😛

La zia ricca invece mi ha evitato come si fa con le cacche dei cani sul marciapiede. Non che mi aspettassi slitte trainate da renne, Elsa di Frozen in persona o fuochi d’artificio, ma almeno un caffè.
Però a questo giro è venuta sotto casa mia, con un Panettone e “la busta” con scritto sotto la chiusura “Auguri tvb”.
Nonostante la mia richiesta di passare un po’ di tempo con lei, mi sono dovuto accontentare di 50 Euro.
L’altra mia zia che abita lontano invece mi ha fatto un bonifico.
Questa storia dei soldi deve finire. Non ho più sedici anni! Portatemi fuori a mangiare, andiamo a suicidarci al Centro Commerciale, ma non trattatemi da bambino.
Forse i miei parenti mi vedono ancora piccolino.
Sarà per la mia pelle ancora liscia come quella di un minorenne in età pre-puberale?
O forse perchè parlo come uno di quarta elementare? 😛
Mia zia ricca è una molto difficile da accontentare a Natale. Sono sicuro che qualche mio regalo è finito dritto nella casa della sua donna delle pulizie. Tranne il Porta biscotti che le avevo regalato 20 anni fa. Quello è ancora lì, sulla mensola in cucina. Ricordo però che era tornata in negozio per cambiare il colore! 😛
La famiglia di mio padre quest’anno è stata più carina del solito, malgrado la loro formalità che li rende un po’ altezzosi, sono riusciti a tenere da parte rancori millenari e a rendere queste feste un po’ meno aride.
Ma forse perchè il regalo che mia mamma ha fatto a tutti è stato inaspettato: un tumore al seno.

Io da uomo adulto e posato ho reagito con diplomazia.

“Figliolo se rimarrai da solo prenditi cura del papà”
“Ricordati di lasciarmi il numero del Bancomat”
“Come farete senza di me?”
“Non lo saprai mai!”
“Pezzo di merda ingrato! Ti sembra una risposta da dare a una malata?”
“Diventerai pelata e rompicoglioni!”
“Lascerò i miei gioielli alle tue cugine”
“Tanto li ho già sostituiti con della bigiotteria cinese!”

Per risollevare il morale in casa ho organizzato una chemio party con le amiche di mia mamma. Parrucche azzure, rosa e gialle e selfie a non finire.
Abbiamo assodato che con il Carrè da Carrà stanno tutti bene, perchè è un taglio evergreen, ma mia madre ha preferito una parrucca stile annunciatrice Rai.
Pelata assomiglia a un suo zio, con la parrucca ad Orietta Berti.
Per non scontentare le altre sue amiche ho dovuto replicare la festa, ma questa volta con i cappelli.
Si sono provate le peggio cose: turbanti indiani, sombreri messicani, preservativi, baschi, berretti da supergiovane e bombette ultrachic vintage.
In questo mese ho fatto la trottola negli ospedali.
Porta mio padre a fare le cure per il diabere, lascia mia madre al centro oncologico, vola al supermercato a fare la spesa, cucina, pulisci, lava, stira e lavora…scusate se sono stato poco attivo sul blog, ma da quando Cenerentola si è sposata sono rimasto solo in casa e in più si è rotta l’aspirapolvere! Colpa di Saturno, che ce l’avevo proprio attaccato al culo, ma l’oroscopo mi ha detto che finalmente si è levato dai coglioni e che dal 30 Dicembre sarà tutto rose e fiori.

Le persone reagiscono alle malattie degli altri in maniera diversa. C’è chi s’immedesima, chi fugge e chi fa finta di niente.
Io tendenzialmente m’innervosisco davanti alle debolezze altrui, non per insensibilità, ma per troppa empatia.
Per questo butto tutto in vacca, perchè credo che il sorriso allegerisca qualsiasi pesantezza dell’anima.
Per il dolore fisico vi consiglio il medico di base. 😛

La guerra con i miei parenti non sembra essere cessata, anzi come una metastasi si dirama fra ricordi e segreti nascosti sotto il tappeto. Sono linfa per questo blog e veleno ahimè per il loro sangue.
Il cancro di mia madre è diventato una risorsa, una sorta di cappello di Harry Potter che rivela la vera natura delle persone e le smista in classi.

Io, nel delirio delle malattie, sono riuscito a mettere a punto un nuovo progetto. Avrà luce dopo la Befana. E vi giuro che è bellissimo!
Promettete di ritornare in Portineria?
Devono ancora arrivare i vostri pacchi da Amazon che si sono persi durante il delirio natalizio! 😛

Il Portinaio

“Gabry guarda mi si è gonfiata la mano per la chemio”
“Devi fare la ginnastica”
“Il medico mi ha detto che non posso fare questo movimento” (giuro ha fatto il gesto della sega)
“Mamma non te l’ho mai visto fare”
“Ma tuo padre sì!”

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