GIURATO AL FESTIVAL DI SAN REMO

Portinaio . Italians do it better, Melevisioni, Musica Maestro 2363 9 Commenti

SANREMO 2010: PRIMA SERATATre buoni motivi per guardare il Festival di San Remo.
Perché non se ne può fare a meno.
Perché crea curiosità.
Perché può succedere di tutto.
Menzogne!
Bisogna guardarlo per vedere le tette della Clerici, per criticare i vestiti della Clerici e per ascoltare le canzoni ovviamente!
Dopo il siparietto Bonolis e Laurenti arriva l’Antonellona nazionale con un vestito rosso con 3500 specchietti, cuciti a mano dagli abitanti di Varazze, mentre lei se magnava 5 kg di focaccia di Recco.
Sembrava Jessica Rabbit gonfia di cortisone.
La scenografia non è male, ricorda l’occhio di Iside che guarda i cantanti da dietro e quindi li prende anche per il culo.
Luci pessime, direttore d’orchestra con denti messi a caso e giuria demoscopica in carrozzella, relegata in galleria. Si vede che c’è la crisi, hanno venduto solo i biglietti in sala e, se contate che almeno le prime tre file sono a scrocco, quanto è il guadagno del teatro?
Ma veniamo ai cantanti.
Irene Grandi. Ha litigato con il truccatore e il parrucchiere: capelli fritti e un tocco di ombretto Deborah, trovato in omaggio su una rivista per teenager, ma la canzone mi piace, potrebbe cantare anche gli ingredienti dell’Ovomaltina che l’amerei comunque.
Valerio Scanu. Sembra il protagonista del film “L’Incompreso”, sull’orlo di morire e di farci morire. Una martellata ai testicoli.
Toto Cutugno. Presentato come uno dei cantanti più suonati al mondo…sicuramente in Albania, in Romania e nel Kazakistan. Complimenti alla brillantina e alla canzone che aveva un titolo romanticissimo…“Aeroplani”! Ma perché non “Automobili” o “Scaffali”?
Arisa. La “racchia” della musica Italiana a me sta simpatica, peccato che canta sempre quelle canzoni, Orietta Berti docet.
I siparietti con Cassano sono interessanti come le lezioni sui logaritmi alle 3 di notte sulla Rai.
Noto con disdegno che quest’anno la Parietti è in seconda fila e quindi non ci può deliziare con la sua patonza in bella vista e i suoi abiti rubati in qualche negozietto di moda cheap in Corso Buenos Aires.
Nino D’angelo e Maria Nazionale. Lui sembra un pazzo coi capelli crespi che continua a leggere il “suggeritore” mentre lei è vestita come “Capodanno a Posillipo”! Il pezzo però mi diverte, come tutti i neomelodici. Il prossimo anno che dialetto sceglieranno? Il bergamasco? Non vedo l’ora di vedere Roby Facchinetti con il coro dell’Atalanta.
Marco Mengoni. Come cazzo ti vesti? Direttamente al Centro Commerciale Vulcano di Sesto San Giovanni? Ecco il nuovo trend dell’anno: camicia bicolore da scemo della guerra, guanto di pelle per l’inseminazione artificiale di vacche e cavalli e pantaloni Zac Style, tutto comprato al negozio “Artigli” per una moda graffiante! Canzone intonata con le palle strizzate: se continua così alla finale cambia sesso.
“Pronto Mamma stai guardando il festival?”
“Sì adesso c’è la Boiler”
“No, non ce l’ho il Boiler in bagno!”
Dopo la gonfia Susan Boyle che canta la noia in musica, è arrivato Cristicchi che canta i guai Italiani! E basta! Lo sappiamo che siamo un paese messo male, non ce lo devi ricordare tu! Vogliamo spensieratezza al Festival, uno si fa il culo tutto l’anno e poi sente questo che porta sfiga!
Malika Ayane è il clone di Giuni Russo e fa pure la figa di Bel Air, gesticola come una epilettica e mi sa che è simpatica come un dito in un occhio! La canzone non è un granchè.
Il trio Pupo, Savoia e sconosciuto. Quando vedo queste cose mi mancano artisti come Mino Reitano, Sandro Giacobbe e Nilla Pizzi. Per comprarsi i voti, la mamma di Emanuele Filiberto ha regalato biscotti Doria a tutti e botox alle signore in sala (tranne a quelli delle prime tre file che erano già gonfi di collagene).100215627-57b185d5-5a2d-4f7c-b921-3d2d30d3943f
Cassano ritorna sul palco, fastidioso come i foruncoli sul culo dopo che ti togli le mutande sintetiche. Sua madre è presente tra il pubblico e capisco perché i tifosi la insultano sempre: non puoi vestirti con un coperta di Swarovski. Non potevate chiamare Totti e interrogarlo sui dialetti? O magari Vieri per sapere quante veline si è fatto!
I vestiti della Clerici sono stati disegnati da Gai Mattiolo! Lo stilista era stato arrestato per bancarotta e mi sa che i modelli glieli disegnava nei pizzini, poi messi con cura dentro le arance.
Pare che alcuni stilisti invitati a creare il look sanremese per l’Antonellona si siano defilati.
La sola proposta ha gettato Alexander Mcqueen, già depresso di suo, in uno stato di sconforto fatale, porello!
Christian Lacroix è andato in fallimento appena arrivata la richiesta e Re Giorgio pare abbia esclamato: “ AnDonè non puoi vestire Armani Privè, ci vorrebbero 2 Privè e pure un garage”!
Ruggeri. Ero al telefono, non giudicato.
Sonora. Perché non hanno dato una sonora sberla a quelli che li pettinano? Poi mi hanno detto che sono stati i cinesi in viale Padova! La canzone rimarrà negli annali e sicuramente supererà “Nel blu dipinto di blu” e verrà usata come sigla al festival del Maiale di Correggio.
Povia. La simpatia fatta persona! Non ha capito che lo shampoo “Oil non Oil” della Cadey va risciacquato. Il prossimo anno scriverà un testo sulla statua tirata al premier.
Mi piace quando canta, perché fa il mimo dei film e invece di ascoltarlo devi indovinare i titoli. Io ho azzeccato “Giovannona coscia lunga” e “ Quel gran pezzo dell’Ubalda”.
La giuria demoscopica, durante le pause, usa lo stesso telecomando con cui vota per chiamare le infermiere e farsi cambiare il catetere.
Irene Fornaciari e i Nomadi. La chiamavano “Via col mento”! Ma il cantante dei Nomadi ha la parrucca di Gullit? Canzone non classificabile.
Noemi. “Gabry stai ancora guardando il Festival?”
“Sì mamma!”
“Adesso c’è Naomi!”
“Ma stai guardando Non Solo Moda?”
Fabrizio Moro. Ogni tanto capita di andare in bagno e ci si perde queste perle, mi hanno detto però che il suo look ricordava quello fine anni 90, quando ci si metteva le maglie a maniche lunghe e sopra quelle a maniche corte! W la festa della Birra!
Dita Von Teese balla e si spoglia vicino ad una coppa di champagne. Forse era meglio vedere Antonella Clerici nuotare in una latta di Pomodoro Mutti, avrebbe alzato lo share sicuramente!
Io ho già votato Irene Grandi come mia preferita.
Il momento hot della serata è stato quando Antonella ha detto: “Giuria…Tromba!”
L’orgia in sala è servita!
Amo questa donna! Ci sfido, è paesana mia!

Il Portinaio “Giurato per un giorno”

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Commenti (9)

  • stefanorfeo

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    Sottoscrivo tutte le ossevazioni!!!! E continuo a ridere pensando all’Antonellona che sguazza nell pummarola….

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  • emanuela

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    anche qui,come al solito ho riso dall’inizio alla fine………………grandeeeeeeee

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  • Gianni

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    ho ripercorso passo passo la serata…confermo che se proprio dovevamo avere un calciatore avrei preferito Totti, almeno è simpatico…

    PS hai dimenticato la “H” dei sonora…aahahaha!

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  • alessandrina

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    “Il momento hot della serata è stato quando Antonella ha detto: “Giuria…Tromba!”
    Gabri, tu sei il genio del male!Mi hai fatto scompisciolare dalle risate…per quel poco ke ho intravisto, facendo zapping, mi sembra di nn aver perso molto…grazie per la sintesi 😉

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  • Cristina

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    Io ho visto solo due pezzetti. In un uno c’era Marco di xfactor e ho pensato subito ai vestiti di Malgioglio.
    http://www.cristianomalgioglio.com/gallery.php?big=12a.jpg&descr=FOTO%2012
    Poi ho visto Povia che mi ha fatto schifo. Il brano non riesco a giudicarlo perchè lui mi ha fatto ribrezzo e ho girato sullo snowboard delle olimpiadi…La canzone di pupo l’ho sentita oggi alla radio: io il principe lo aspetto sempre…questa volta però sotto casa sua e lo gonfio!

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  • fabio

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    Che ridere!!sei troppo bravo…
    Complimenti per la tua spiccata dote di giornalista e critico televisivo…..
    Sono d’accordo con te he alcune canzoni sono da calci nelle palle…
    Hai ragione la Clerici sembra una delle tante bamboline di porcellana che tiene mia mamma sul como’..

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  • Luzzato Fegiz

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    E poi ti sei dimenticato che ad Arisa bisognerebbe cancellarle la faccia facendola raschiare sull’asfalto. Picchiarla a sangue e sfigurarla, tanto poi dai polpastrelli qualcuno la riconosce!

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  • ivan

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    non si può…non si può…
    non si può leggere questo post alle due di notte, rischiando di strozzarsi per soffocare le risate e non svegliare tutto il condominio!!!
    Sanremo non mi piace, avrò visto in tutto 20 minuti in quattro giorni (erano quattro giusto?) dei quali la metà durante lo zapping, ma per l’anno prossimo voglio assolutamente la tessera del G.A.A.S.!!!

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