I MUSICANTI DI UENO: IO, IL BARBONE E IL PANDA!

Portinaio . In viaggio con il Portinaio, L'altro Mondo 1251 Nessun Commento

3235Uno dei motivi per cui sono venuto a Tokyo è per vedere il parco di Ueno, uno dei più famosi del Giappone nonché uno dei più menzionati.
Il nome è facile da ricordare, perché sembra quando mia nonna chiamava sua cognata Onorina ( la famosa zia Onorina) “Uè NOriiiiii”
Da qui i Giapponesi hanno estrapolato il nome “UE-NO” omettendo “ri” perché si sa, non sanno dire la “R”.
Questa zona è lontana da dove abitiamo noi e, siccome l’abbiamo sempre evitata per via del tempo o perché nei weekend pare sia molto affollata, a pochi giorni dalla fine del nostro viaggio ci tocca visitarla per forza.
Ovviamente all’uscita della stazione ci sembra tutto uguale, palazzoni, via grossissime, hallo kitty vestita da Panda e da barbona.
Due sono le strade che puoi prendere, quella del mercato o quella del parco.
Siccome ne abbiamo piene le palle dei negozi ( non è vero ma è quello che vi voglio far credere) decidiamo di andare al Parco.
Nonostante sia un giorno infrasettimanale c’è molta gente!
M’immaginavo qualcosa di più rilassante ma la presenza dei musei attira molte persone ed è pieno di barboni che dormono sul ciglio della strada!
Nessuno sembra preoccuparsi della loro presenza, tranne me e la Piera, che dopo esserci accertati che respirino, li fotografiamo!
Uno ci ha anche inseguito, era così carino, con la gonna che gli cadeva! Perché non avete mai visto un clochard con la gonna? Visto come sono all’avanguardia anche qui?  E’ pieno di “Cool Hunter” mandati da Cavalli e da Dolce (e anche Gabbana) a spiare nelle tende dei senzatetto!32591
A Ueno come dicevo prima ci sono i musei più famosi,  quello della scienza, quello dei Samurai, quello di arte moderna, di arte antica!
Hanno prezzi che cambiano a seconda delle mostre e il primo che incontriamo non è molto il nostro genere.
P:” Ma che mostra è?”
G:” Pare di quadri di donne che si fanno annusare da animali?”
P:” A me sembrano che le stiano facendo…che schifo!”
G:” Non dirlo! Ma ti giuro che è possibile, l’ho visto fare a Cicciolina in un film, senti andiamo allo zoo?”
P:” No dopo aver visto questa cosa, immagino cosa siano capaci di fare gli animali giapponesi”
G:” Tanto il panda è morto, anche se tutte le guide continuano a dire che è vivo”
P:” Magari l’hanno costretto ad avere rapporti…non voglio pensarlo!”
G:” Ma figurati, i panda sono dei tontoloni, per questo si stanno estinguendo, la Panda femmina dice sempre “ Uè annusa qui” e il Panda maschio si mangia la canna di bambù e non la guarda neanche, poi quella si scoccia e gli dice “ si proprio nu’ femminiello” e chiude bottega!
P:” E tu come lo sai?”
G:” Me l’ha detto Piero Angela di Quark”
P:” Andiamo al museo della begonia e del fiore di loto?”
G:” Io ti aspetto fuori e conto i corvi che scagazzano sulle giacche dei passanti”
Non ci sono aree fumatori al Parco ma vicino al bar c’è una serie di panchine dove dormono i barboni, magari se mi metto in un angolo non do fastidio.
In effetti eravamo un bel gruppo: io, la Piera, una vecchietta ultramillenaria, un disabile, un non vedente, una zoppa, due barboni e due efebi!32541
Dietro di noi una scolaresca ascoltava il suo insegnante con molta devozione.
Io mi ricordo che ai musei facevamo i baffi ai quadri e scrivevamo il numero del telefono della professoressa nei gabinetti: Maestra calda e passionale, pronta per sedute algebriche, cerca stallone dal lungo logaritmo, No predicati verbali!
G:” Andiamo al museo della scienza?
P:” Figurati avranno lo scheletro di Pikachu e la testa mozzata del Generale Nero di Mazinga!”
In effetti siamo capitati in un periodo nero per i musei, c’è quello con le opere del Louvre, ma io le ho già viste a Parigi, c’è quello con i piatti del periodo Meiji ma sono più interessanti i piatti del buon ricordo di mia madre, c’è il museo dei pettinini delle geishe e c’è quello degli zoccoletti dei pastorelli della Manciuria.
Che pacco!
G:” Andiamo al mercato?”
E’ un attimo convincerci, basta vedere una gruccia o un portachiavi penzolante che perdiamo il senno e ci lasciamo alle spalle musei, parchi e Panda asessuati.
Il mercato di Ueno è lunghissimo e si biforca come una lingua di serpente, sta a te scegliere se andare dove c’è odore di pesce o di canfora!
P:” io ho fame, seguirei l’odore di pesce”
In effetti tra molluschi, crostacei e salmone c’è da deliziarsi, peccato che l’igiene lasci un po’ a desiderare!
Quintali di pesci buttati per terra, passanti che calpestano le pinne, dita che escono dai sandali e che toccano le teste dei tonni, manciate di bianchetti su sacchi neri della spazzatura.3285
Tutto ha un odore intenso e quando c’è di mezzo la fame ti faresti anche una frittata di neonata!
Ma cosa pensate? Mica sono bambini in padella, è una specie di frittella con dentro verdure e bianchetti!
La mia era disgustosa, ho ancora il sapore di pesce morto in bocca!
G:” Tieni te la regalo io non la voglio più”
P:” Buona, mangio io”
La Piera si vede che ormai perde neuroni ogni volta che striscia il bancomat, mangia tutto e non si preoccupa della provenienza, basta che sia morbido e pieno di conservanti!
Devo salvarla sennò le si formeranno quattro stomaci come le mucche e le servirà il porto d’armi per andare in bagno!3286
Ovviamente è d’obbligo la capatina al negozio di gadget di 8 piani!
Perdindirindina!! ( per non dire porca troia) Questo negozio è bellissimo, vendono gremlins ad altezza naturale, hanno lo yattacan in offerta, perché non l’abbiamo scoperto prima? Ma ormai siamo saturi e anche un po’ tristi, il tempo del ritorno sembra avvicinarsi, inesorabile…cosa ci manca ancora da visitare? Cosa ci mancherà del Giappone?3255

P:” Hai visto? Te l’avevo detto che esisteva il gatto barbone”

A domani!

Il Portinaio

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