LEZIONE 2 (Sofferenza)

Portinaio . Blog degli altri, Italians do it better, L'altro Mondo, Lavoro sporco, Shopping Compulsivo 1887 5 Commenti

mimì ayuaraOggi la mia amica Michela ha deciso di farci un corso di cucito.
Lei crea vestiti per bambini e organizza dei mercatini fantastici.
Vi invito a visitare il suo sito e anche a fare un giro al “Signora Mia”, il mercatino evento che si terrà il 16 ottobre a Milano.
Bene, fatta la marchetta mettiamoci il ditale e impariamo a cucire.
Siamo tutti presenti e curiosi.
Io non so attaccare neanche un bottone ma mi affascina molto vedere come nascono certe cose.
Peccato non mi facciano mai entrare nel reparto maternità.
Michela ha una bambina molto simpatica e bella, che ha scambiato sicuramente i miei amici per cinesi.
Ma loro non si offendono perché sono gentili e farebbero harakiri piuttosto che mettere a disagio una persona.
Io parlo spesso con Nannarella, perché è l’unica che sa l’italiano.
Ma, come Mia san, ogni tanto usa dei termini che stridono o confondono.mimì ayuara in catene

“Sai che Rosa ha molto sofferto stanotte”
“Ha le mestruazioni?”
“????…No lei disturbata…”
“Poverina? E’ psichiatrica?”
????”
“Lasciamo perdere…dicevi?”
“Che lei soffre”
“Ho capito ma per cosa?”
“Perché pensava che magari non riusciamo ad andare al ristorante”
“Mi sembra eccessivo ma se preferisce soffrire, le consiglio di bucarsi le dita con gli aghi”
“Sì ma lei soffre”
“Ho capito che soffre…dalle un valium”
La povera Rosa deve soffrire di Jet Leg, ha il viso scavato e certe volte sembra Andreotti quando era ospite dalla Perego.
“Nannarella non è che le è partita una piccola ischemia?”
“No, non è anemica”
“????”
“Le piacerebbe anche andare a vedere La Scala”
“Certo, magari prima di andare al ristorante…”
“Possiamo fare irruzione nella Scala”
“Come no! Ci vestiamo da Samurai e assaliamo i laboratori, così rubiamo anche i vestiti”mimì ayuara in catene

I Giapponesi non mangiano mai, corrono in fretta,  senza mai guardarsi intorno.
Cavoli siete in Italia, mica siamo in Belgio!
Io ci provo ad essere una brava guida ma loro non pensano molto all’architettura, ai musei, alle chiese, preferiscono fare quello che più gli piace: soffrire.
Rosa ormai è quasi in putrefazione, Bunbun sbatte la testa contro i muri per ripigliarsi, Otaku è in loop da ieri e Nannarella cerca di stare lucida per riuscire a tradurre.

“Prendiamo gelato ipocalorico di moda e facciamo una passeggiata salutare?”
“Io preferirei una piadina demodè e una corsetta con il fiato corto”
“Dove prendi l’aperitivo?”
“Non lo so, dipende…”
“Vai al bar di sempre?”
“????”
“Gabry non hai una coscienza salutista di benessere?”
“No! E’ già tanto che ho una coscienza!”mimì ayuara

Non ci siamo, il Jet Leg fa brutti scherzi. Ormai li vedo spegnersi ogni minuto che passa.
Ma cosa posso fare?
Meno male che interviene la piccola figlia di Michela.
Iniziamo a giocare al Didò e con la palla, così tutti si dimenticano di andare a mangiare, di andare al teatro e a prendere il gelato.
Un’altra sofferenza.
Nessuno che dice “ho fame”, sento i rumori dei loro stomaci urlare.
Ma la bambina ci assorbe e via a giocare al “cane che ha fatto la cacca”, “butta la carta igienica in testa al giapponese” e palle tirate sui coglioni!
Bunbun è stato ribattezzato Sheila.
Rosa si è spenta alle ore 16:20, per ritornare nel suo corpo alle 19:12.
Nannarella farà un corso di Italiano mentre io ascolto sempre Otaku parlare a vanvera.

Il Portinaio

Commenti (5)

  • Il Pizza

    |

    Dai, poveri Giapponesi !
    Porta pazienza, sono abituati così, sempre sulle spine.
    Se gli dimostri sicurezza e spirito d’iniziativa, ovvero decidi tutto tu, se ne stanno tranquilli.
    Il loro più grande problema, a meno che vivano all’estero (e si svegliano), è prendere delle decisioni.
    Spiegagli che siamo in Italia e “va tutto bene”, basta che ascoltino un qualsiasi discorso del premier nano 😉
    Ganbare ! Devi sfondare in Giallonia così ci trasferiamo e vivo a scrocco del Portinaio.

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  • Enrico

    |

    Evviva il jet-lag e le esperienze estracorporee 🙂

    Potresti descrivermi il gioco della carta da culo ?

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  • Portinaio

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    Enrico ti scrivo una mail privata, credimi è meglio!

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  • piero

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    sono proprio carini. Tu di più!

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  • michela

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    ciao sono la mamma delle bimba .. e vi spiego il gioco “carta da culo”.
    Prima di tutto vi dovete procurare un cane …. chiaramente nn vero uno di quelli con le ruotine al posto delle gambe … un cordino che funge da giunzaglio e se ha un sonoro ancora meglio (ma non fondamenta). Il nostro e’ giallo, ha le ruotine di color rosso, un simpatico cappellino tipo Sherlock Holmes e di chiama Bobo. (ma questo iltimo cambia spesso). Bene allora, si prede il cane e lo si porta a spasso ,,, anche in casa, in giardino per strada dove piu’ vi piace.Ad un certo punto (come ogni cane che si rispetti) dopo aver passeggiato per un po (anche solo un paio di minuti) fa la cacca. E cosa fa un padrone che abbia un buon senso civico ed educazione? Tira fuori dalla tasca, dalla borsetta, dal portagoglio un bel pezzettone di carta e la tira su. La butta nel primo cestino che trova sulla sua strada .. e via verso nuovi orizzonti.
    Vi consiglio di fare questo gioco con un animale finto … perche’ come spiegare a bimba di tre anni che sarebbe meglio che il cagnino facesse le sue cosine una sola volta?!!
    Noi cerchiamo di passare a nostra figlia dei sani valori … ora siamo qui .. tanto da qualche parte bisogna pur incominciare .
    Ciao portinaio

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