Guardavo troppi cartoni,  Italians do it better,  L'altro Mondo,  Videocracy

MAI MAI MIRACLE (ovvero ci vuole un miracolo in TV)

mai-mai-miracle-still2Shinko è una bambina di campagna, vive con la sua famiglia in mezzo alle risaie e ai campi di non so quale verdura Giapponese.
Il nonno le racconta sempre storie millenarie sulla città e la bambina fantastica su una principessa, che viveva sola e senza amici.
L’arrivo a scuola di Kiiko, bambina di Tokyo, porta scompiglio nella classe di contadinelli.
Ma fra le due nasce una grande intesa.
Ricorda un po’ Heidi questo cartone animato, ma stranamente non c’è nessuno sulla carrozzella e tanto meno parlano con le capre.
Mi piace l’animazione Giapponese, un tema delicato come l’amicizia fra bambini, la diversità e la verità, viene affrontato con semplicità e senza censure.
I personaggi poi sono ben caratterizzati e il tema della morte viene sempre visto come un cambiamento, a volte positivo.
Vi chiederete che cosa mi ha sconvolto?
Gli amici di Shinko sono tutti bambini bizzarri ma uno lo è in modo particolare: il figlio del poliziotto della città.
Questo poraccio subisce un lutto atroce.
Il padre s’impicca perché andava a troie nel quartiere a luci rosse ed era colluso con la Yakuza.
Dio mio! Può un bambino vedere qualcosa del genere? Che domande farebbe?
“Mamma perché è morto quello lì?
“Perché era un uomo di dubbia moralità”
“Cosa vuol dire moralità?”
“Con tale termine, si vuole indicare la dottrina o la scienza dei motivi e delle regole che di fatto guidano le azioni umane, ovvero l’insieme dei principi e dei fini che dovrebbero guidare tali azioni perché risultino buone e degne di approvazione sia da parte della coscienza del soggetto agente sia da parte del giudizio degli altri”
“A’ Mà…ma che cazzo stai addì!!”mai_mai_miracle
Credo che i bambini Giapponesi non abbiano di questi problemi.
I cartoni che loro guardano parlano della vita quotidiana, delle cose che li circondano ed è per questo, forse, che non hanno paura di alcune cose.
Non vivono a Solaria insieme alle Winx e nemmeno con quel pirla di Dodo dell’Albero Azzurro.
Le bambine Giapponesi non aspettano il principe azzurro, piuttosto preferiscono andarselo a cercare o magari pestarlo con qualche katana.
In Italia, i bambini poveri, che non hanno Sky, devono ciucciarsi repliche di Dragon Ball e Heidi a non finire, titoli maliziosi come “I magici piedini di Franny”, i disadattati del Fantabosco e telefilm stupidi come “Il Mondo di Patty”.
Che me ne frega di Patty! Pensate al mio di mondo!
Basta con sta’ pastorella puzzolente ed evidentemente ritardata!
Ridateci Kiss Me Licia ed insegnate che l’amore fra una cameriera e una rockstar è possibile.
Fateci imparare la storia con “La macchina del tempo” e Lady Oscar.
Ridatemi la comicità nonsense di Yattaman, la tolleranza che si respirava in Lamù, lo spirito di sacrificio di Mimì!
Dateci tutto questo e datemi un palinsesto!

Il Portinaio

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