SPECIALE ELEZIONI 2013 – Guida al voto

Portinaio . Politichese, Porno subito 1479 Nessun Commento

Mancano tre giorni e poi tutta l’Italia andrà al voto. E’ previsto maltempo ovunque e la neve nella mia città.
E’ tre mesi che ho la carota e il reggiseno per fare la pupazza di neve. Ma niente…la nevicata dura mezza giornata e si scioglie subito.
Il mio benzinaio non voterà nessuno.

“Perchè amico benzi non voti?”
“Rubano tutti”
“Ma non è vero!”
“Sì è vero!”
“Voterei il male minore…ma non so…”
“Chi?”
“Berlusconi”
Benzi mi sa che hai ragione…non votare!”

I pranzi a casa dei miei ormai sono diventati comizi elettorali. Oggi ho nascosto nel primo cassetto di un mobile a caso la tessera elettorale di mia madre. Quella di mio padre invece l’ho legata stretta stretta ad un piccione e l’ho buttata in fondo al mare. Tranquilli il piccione era morto!
Nel caso che qualche mio zio dovesse leggere questo post ricordatevi di dire a mia mamma che il mobile è quello sulla destra prima di entrare in cucina. Ovviamente c’è un’aspide a proteggere la tessera.
Alcuni dei miei parenti non hanno ancora capito come (ma soprattutto chi) votare. Ed è per questo che vi ricopio quello che ho trovato sulla pagina facebook di una mia amica, che riassume in parole semplici i meccanismi e la trasformazione dei voti in seggi…per non renderlo noioso farò delle incursioni al limite del buon gusto. Siete avvisati.

A) Per la Camera dei deputati, si può votare solo la lista prescelta (riunita o meno con altre in coalizione), mentre non si può esprimere alcuna preferenza. L’esito complessivo si gioca sul piano nazionale, nel senso che la coalizione che ottiene più voti (quale che sia la soglia raggiunta) consegue la maggioranza assoluta dei seggi alla Camera, distribuiti poi proporzionalmente fra le liste, rispettivamente, della coalizione vincente e delle altre coalizioni, purché ottengano almeno il 2% dei voti su base nazionale (se la relativa coalizione ottiene almeno il 10%), mentre le altre liste partecipano alla distribuzione dei seggi solo se ottengono almeno il 4%; l’ordine di elezione dei singoli candidati è determinato dall’ordine di lista, e dunque l’unico modo per favorire l’elezione di un candidato è votarne la lista.

Prima di andare a votare se siete dei feticisti del genere vi consiglio questo film:


Magari potete fare le puzzette nella cabina elettorale, così da lasciare un olezzo e ricordare al prossimo votante il futuro che ci aspetta.
Il budget del film è di 20 Euro, le attrici le hanno trovate in un cesso dell’Autogrill e gli attori…scusate stavo giusto guardando la scena cult:

Donna di una certa età, bionda tinta color pannocchia, vestita con un completo sadomaso cinese trova un grasso ladro in casa. Per punirlo lo obbliga a stendersi e a odorare le sue “sonatine”. Il pover uomo non fa neanche una piega e lei ha sicuramente problemi di stomaco.

Il film dura 90 minuti, il tempo che dovreste metterci per scegliere il vostro prossimo Presidente del Consiglio e il cast è formato da attori non professionisti. La regia è di Dario D’annunzio talmente noto che non c’è nessuna informazione su google.
Nellla mia città hanno girato un porno amatoriale con qualche “casalingua” vogliosa. Si intitola “Lo famo strano, da Saronno a Legnano” con la partecipazione straordinaria di due maialini di Tradate.
L’ho cercato in tutte le edicole, ma niente è andato a ruba! Sono convinto che le copie le ha comprate tutte mia zia! 😛

B) Per il Senato, come per la Camera, si può votare solo la lista prescelta (riunita o meno con altre in coalizione), mentre non si può esprimere alcun voto di preferenza. Ma la distribuzione dei seggi avviene su base regionale (fra le liste che hanno ottenuto almeno il 3% se parte di una coalizione che abbia ottenuto almeno il 20%, altrimenti almeno l’8%), con un premio di maggioranza attribuito in ogni Regione alla coalizione che ottiene più voti nella stessa; anche qui, l’ordine di elezione dei candidati è determinato dall’ordine di lista, e dunque anche qui l’unico modo per favorire l’elezione di un candidato è votare la lista in cui egli si presenta, a preferenza delle altre anche appartenenti alla medesima coalizione.

Tranquilli nessun gatto è stato molestato in questo scatto, ma lo sapete…gli orientali sono strani. Sicuramente si sarà spalmato un po’ di Philadelphia sui capezzoli per provare l’ebrezza di una lingua felina. Spero solo che dopo il micione si sia appeso ai coglioni gialli e li abbia fatti diventare rossi!
Prima di mettere la vostra X sulla scheda elettorale ricordatevi quello che dice Fiordaliso: “Io ho scelto kilocal donna. Perché mi aiuta a controllare il peso, le vampate di calore e l’irritabilità”.
Mi raccomando donne in menopausa, non voglio che vi mettiate a litigare con il presidente di seggio!

C) Per la Regione, invece, l’elettore può esprimere tre voti: uno per il candidato Presidente, ed è eletto quello che ha più voti; uno per una delle liste provinciali che si presentano per il consiglio regionale, anche se collegata ad un candidato Presidente diverso da quello che si è votato (c.d. voto disgiunto); un voto di preferenza per uno solo dei candidati della lista che si è votata. La distribuzione dei seggi in consiglio avviene in proporzione ai voti ottenuti da ciascuna lista (purché il gruppo di liste ottenga almeno il 3% a livello regionale ovvero sia collegato a un candidato presidente che abbia ottenuto almeno il 5%), con un premio di maggioranza variabile a favore di quelle collegate con il candidato Presidente che viene eletto.

Bene siamo arrivati alla fine. Avete capito?
Un’ ultima cosa, se volete donare una scatoletta di Whiskas per la povera Mary J Blige, che non può più pagarsi l’affitto dopo aver speso 45 milioni di dollari, dovete andare nel vostro negozio di animali di fiducia e lasciare la vostra offerta nell’apposito box allestito per la raccolta fondi.
Fate un voto di testa e magari uno di protesta. Il salto nel buio arriverà il 26 Febbraio. Nel caso invece finissimo ancora nella merda…io ho allestito un cesso da paura!

Il Portinaio

 

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