TUTTI CREATIVI ( I Fuori del Salone del Mobile)

Portinaio . Il Designer è il nuovo geometra, Italians do it better, L'altro Mondo, Shopping Compulsivo, Volantinaggio web 2683 3 Commenti

shintaro kago “Scusa sai dirmi dov’è via Tortona?”
“Guarda ci sto andando…se vuoi ti accompagno”
Prima regola della gentilezza giapponese, se qualcuno si perde è cosa buona e giusta accompagnarlo sul luogo richiesto.
Prima regola sulla gentilezza italiana, se qualcuno vi domanda dove si trova una via, voi fate finta di non saperlo oppure dite sempre “in fondo a destra”.
“Sei di qui?”
“Sì, perché?”
“Io sono di Bari”
“Che bello! E cosa ci fai al salone del mobile?”
“Sono venuto per vedere i mobili”
“Che domanda stupida…hai ragione! Io è tanti anni che vado in Puglia in vacanza”
“E dove?”
“Ostuni e dintorni…”
“Io sono di Fasano…conosci?”
“Certo, l’anno scorso uno ha ucciso una persona con uno spiedo! Quanta creatività nei delitti!”
“E’ buono il pesce da noi!”
“Sì… io andavo sempre…sai che non ricordo”
“A Savelletri?”
“Bravo! Forse no…credo!”
“Andavi al Porto? Da Mimmo?”
“No…forse”
“Alla Sirenetta?”
“No, me lo sarei ricordato un nome così”
“Da Renzina?”
“Renzina? Nel senso di scoreggia piccola?”
“Cosa?”
“No andavo a Torre canne! Ora ricordo!”
“E dove andavi?”
“In una trattoria dove la cameriera era di Fasano, suo marito è in carcere per contrabbando”
“Da noi sono buoni anche i fornelli, sei mai stato a Cisternino?”
“Mi hanno dato le chiavi della città…”
“Sei mai stato da Mimmo?”
“Ma si chiamano tutti Mimmo i ristoratori da voi?”
“Al mare dove vai?”
“Non me lo ricordo…”
“A Torre Pozzelle?”
“Sì, credo di ricordare una spiaggia così…stava vicino…”
“Sta vicino al ristorante di Mimmo”
La differenza fra un Italiano e un Giapponese quando ti accompagnano è che il primo è obbligato ad intavolare un discorso e il secondo suda per l’ansia di prestazione.
“Siamo arrivati in via Tortona, se vai dritto trovi il Superstudio Più”
“Se torni in Puglia vai a mangiare da Dolmen, digli che ti manda Mimmo!”
Perché tutti parlano sempre di cibo?sunday shintaro kago
Parliamo di creatività.
I fuori salone sono l’incubo e l’orgoglio della città di Milano.
Cosa sono? Serie di eventi per dare spazio alle piccole realtà che non possono permettersi di essere presenti al Salone del Mobile, ovvero uno delle più prestigiosi manifestazioni del mondo che vede anche la presenza di Scavolini, quelli che hanno licenziato Lorella Cuccarini.
Ognuno si crea un evento, un oggetto da esporre, una poltrona per sedersi o qualcosa di ecosostenibile, ma nessuno pensa ad una cosa: alla casalinga con lo Swiffer!
Lampade fatte di corde, fili d’acciaio e vetro di cereali soffiato s’intrecciano con piume di struzzo e pelo di muflone, tutto a formare una ragnatela di creatività e materiali ad impatto zero.
Come fai la polvere su ’sti cosi?
Perché nessuno ci pensa che il tappeto di organza e trame rubate sulla via della seta sono delicate e che uno non può vivere con le pattine tutta la vita!
“Mamma il gatto ha pisciato sul tuo pouff di mandorlo e cotone organico prelevato dai bidoni della Caritas, costato solo 9000 euro!”
Non ci pensano i designer.
Che te ne fai di una lampada a forma di mani? Di un sedia a forma di culo? Di un cesso a forma di bocca?

ashura ito masaru
Basta con queste poltrone di poliuretano espanso a forma di banana! Io voglio sedermi su una seggiola comoda e non fatta di cartone!
Va bene che tutti vogliono salvare il mondo e inventare tutto all’insegna dell’ecologia, ma al mio portafoglio chi ci pensa?
“Scusi signor designer quanto costa questo divano fatto di sacchi di juta e sabbia rubata dalle spiaggia di Vibo Marina?”
“500 euro”
“Anche poco…”
“No, solo un cuscino costa 500 euro”
Design non fa rima con comodità a volte, ma sicuramente non va a braccetto con risparmio.
Finire in via Tortona, il venerdì sera della settimana del salone del mobile, è come essere a Shibuya nel giorno dei saldi.
Delirio e alcol.
Tutti che urlano e che indossano le cose più vistose.
Giapponesi che camminano felici con piccoli tranci di pizza a euro 4,50, bauscia milanesi che intercalano “figa guarda che bello” e addetti ai lavori che parlano così:
“Scusa mi hanno briffato i miei visual che al Super Studio Più c’è un meeting e io devo farci un report per il mio consulting project manager, sai dirmi dov’è?”
Mai come quest’anno la moda ha sposato il design e via con le joint venture imbarazzanti.
La casa Versace è un gioco di colori, divertimento e stile.
Donatella o non è ancora uscita dal tunnel o c’è rimasta sotto.
Diesel lancia la linea di arredamento…ma fare meglio i jeans? Ora ci toccherà pagare un paio di pantaloni 400 euro per sovvenzionare gli architetti di Renzo Rosso.
Lapo Elkann  dichiara che i suoi tavoli by Meritalia sono allucinazioni onomatopeiche e che lui è un creativo puro e non cinico.
Io cammino e mi guardo intorno: salvadanai a forma di gatti cinesi, letti che si alzano fino al soffitto, bracciali in pasta di sale ma impastata con i piedi.
“Scusa ragazzo quanto costa questo cappello”
“Minchia pregio questo è vintage ce l’aveva LL-Cool-Jay!”
Basta vado a vedere le scarpe
Io che ho la fissa sono andato allo stand di Vibram, che quest’anno ha rieditato le Five Fingers in versione colorata, trendy e sempre a prezzi proibitivi.

five fingers vibram
Ho comprato queste scarpe due anni fa, in tempi non sospetti e ora me le ritrovo con i diamanti, in pelle viola o nabuk nero.
La pseudo commessa mi ha detto più o meno così:
“ Il piede umano è un vero miracolo anatomico dell’evoluzione, come testimoniano le sue 26 ossa, 33 articolazioni e gli oltre 100 muscoli, tendini e legamenti in esso presenti. Come tutte le altre parti del corpo, anche i piedi hanno bisogno di stimolazione ed esercizio per mantenersi in salute.
Ecco perchè raccomandiamo Vibram FiveFingers  per lo sport, il gioco e il divertimento. Stimolando i muscoli dei piedi e delle gambe, Vibram FiveFingers, non solo ti rinforza e ti mantiene in forma, ma migliora il tuo equilibrio, l’agilità e la propriocezione”
“Stai scherzando? Saranno divertenti e carine ma sono scomode come avere dei topi che ti mangiano le dita!”
Ci sono pure quelli della MBt antishoes, le scarpe da paraplegico che saranno pure comode ma sono di un antiestetico che la metà basta!mbt anti shoes Black
“La chiave per vincere sta in quello che indossate quando non gareggiate”
“????”
“Calzando le MBT antishoes si ottengono numerosi benefici a vantaggio del proprio corpo: è quanto risulta da un crescente numero di studi internazionali che confermano i vari benefici sulla salute ottenuti calzando le anti-shoes”.
“Guarda che lo diceva prima di te Raffaella Carrà con le Valleverde”

caterina robot
Sembra che il Salone del Mobile galvanizzi ed eccita tutti.
Ognuno propone qualcosa e quindi esaltiamo questi creativi, evviva allora: le scarpe che quando cammini fanno uscire i semini per piantumare la città di cemento, la borsa da ecoterrorista con la trivella interna per bucare il terreno e mettere delle piante grasse rubate dai davanzali, il cuscino fatto con i capelli della prozia morta, il ciondolo con la provetta per metterci la cacca,  il divano fatto di gomma masticata, lampade che quando le accendi ti bucano la retina.
Ma una credenza normale? Dove li metto i miei soprammobili?
Voto lacarnefresca come migliori creativi di quest’anno,  che a soli 3 euro ti vendevano un poster creato da loro e urlavano come al mercato il loro progetto. Piango invece l’assenza del cavallo a grandezza naturale con l’abat jour in testa. Volevo solo scoprire dove si accendeva la lampada!HORSE MOOOI
Fine!

Il Portinaio

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Commenti (3)

  • MASSAGGI

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    Ma che post convulsivo!!
    Comunque affascinante.. ma convulsivo, rende l’idea del casino ….

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  • ivan

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    rende perfettamente l’idea…
    e poi avere l’onore di incontrare il portinaio in via tortona armato di carta penna e calamaio, non ha prezzo…

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  • Non mi chiamo Candy (Silvia)

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    Portinaio, infondimi un po’ della tua ironia. Non la trovo più per i miei post… mi sa che in questo periodo più che mai siamo quelle famose due metà che si compensano. Grazie, per le risate che mi regali.
    Silvia.

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