VERDE ROSSO E BLU #Vogliodormireconte

Portinaio . Il cinema costa troppo, Lavoro sporco, Videocracy, Vorrei essere l'Arte 3714 2 Commenti

“Oggi dovremmo girare una scena mentre cucini”
“Io so fare solo il riso bollito. Sarebbe più interessante riprendere di spalle i vecchi che guardano i cantieri”
“Non puoi imparare qualche ricetta dalla tua amica Parodi?”
“Uno non è una mia amica. Due devo imbiancare camera”
“Ottimo! Abbiamo una scena nel film di un ragazzo che pittura una parete di rosso…tu di che colore la fai?”
Verde!”

Come due muratori, io e il caro regista ci siamo persi per i corridoi di Mr. Brico.
Vediamo cosa serve.
Dei pennelli: uno piccolo per le rifinuture, un rullo e una pennellessa.
I teli trasparenti per coprire i mobili, lo stucco per tappare i buchi dei proiettili, magari dell’ammoniaca e dell’acqua ossigenata per far sparire tracce di sangue, acido muriatico,  una spatola, un secchio per il vomito, un trincia ossa, della carta vetrata, scotch di carta e una smerigliatrice.

“Guarda che non sei Nikita, metti giù quella roba!”
“Non c’è neanche un po’ di azione in ‘sto film!”

Si inizia togliendo tutto. Gadget, libri, pupazzi, peluches, biglie, palle da baseball, pistola di capodanno spara coriandoli, vuvuzela ricordo degli ultimi mondiali e il cicciobello “negro”.
Poi si scotchano gli zoccolini, si spostano i mobili, si inorridisce davanti ai gatti di polvere, si ritrovano monete e si stende il telo.
Scegliete dei jeans da buttare, una maglietta bianca e delle scarpe puzzolenti.
Incominciamo?
Aprite il barattolo di vernice verde che vi siete fatti fare dall’addetto di Mr. Brico e…

“Regista ma non è il verde che avevamo scelto nella tabella colore!!”
“Sembra latte e menta”
“Più vomito dopo una ciuca di vodka alla menta”
“E adesso?”
“Io non voglio la camera colorata come l’intestino di un alieno”

Come due pirla siamo ritornati da Mr. Brico per lamentarci del servizio, però vestiti da idraulici.

“Hai portato il secchiello con la vernice?”
“Certo signor regista!”
“Cretino hai preso quella bianca”

Ritorna a casa, prendi la vernice giusta e manifestati questa volta come un operaio cinese.

“Hai finito di cambiarti d’abito?”
“Visto che non c’è la stylist in questo film…pensavo di fare qualcosa di originale”
“Hai preso la vernice giusta?”
“Sì”
“Lo scontrino?”
“Ops…”
“Basta ti metto dopo i titoli di coda”

Il tintometro di Mr. Brico, o come cazzo si chiama, era rotto. Tutti i verdi li trasformava in rigurgiti di mela.
Siamo dovuti andare al Leroy Merlin, perchè si sa, i francesi sono più seri.
Il colore scelto è il verde trifoglio. E’ il colore della bandiera dell’Irlanda.
Lo sapevate che alcuni picchiatelli festeggiano il 17 marzo come San “Verde” e non San Patrizio? Sono quelli devoti alla Dea Bile.
E cosa fanno?
Si ritrovano a casa di qualcuno vestiti di verde, addobbano tutto con festoni verdi e mangiano solo cibi verdi. Comprese le lucertole!
Verde è il colore di Greenpeace, della giovinezza, ma anche della Lega!
Io l’ho scelto perchè volevo ricoprire la parete rossa di camera mia, che sembrava il boudoir di un minorenne allupato.

“Adesso possiamo incominciare a riprendere o devi fare altre cazzate?”
“Sai che c’è un’artista che si fa i clisteri di vernice e poi dipinge su quadri e pareti?”
“Sai che se lo fai chiamo subito la psichiatria e ti faccio ricoverare, ma con la vernice ancora nel sedere?”
“Lo conosci Pricasso? Quello che al posto del pennello usa il pisello?”
“Ma chi ti dice che queste cose?”
“I miei genitori”
“Che debosciati che siete!”

L’amante non tradisce. Perchè l’ha già fatto. E’ per questo che si ferma quando diventa amante, vuole provare ad essere normale.
Mette in tavola il lato più oscuro e racconta a una persona che non conosce tutte le sue debolezze.
Ecco perchè gli amanti si amano di più.
Sono più comodi perchè abitano in un letto.
Non devono rendere conto al postino, ma solo alle mutande pulite.
A volte vorrebbero fermarsi qualche minuto in più, ma sanno che potrebbero scatenare quella parola che non si può ancora dire.
Potrebbero ricattarsi, eppure non lo fanno.
Si difendono con taciti accordi.
In strada non si salutano, hanno gusti diversi e non memorizzano il numero sul cellulare. Lo imparano.
Gli amanti diventano memorie l’uno dell’altro.
Dove mi stai portando caro regista?
Questa parete sembra la bandiera italiana. Il soffito è bianco e il muro è metà rosso e verde.
Sai ho scelto questo colore perchè era il suo preferito. Sa tutto di me. Eppure non ha scelto me.
Scatta la gelosia, il benificio del dubbio, come poteva fidarsi di uno pronto all’altare?
Meglio tornare a fare l’amante, ma di qualcun altro.
Non sono un bravo imbianchino, però cerco di impegnarmi vedi? Ho passato tre mani di vernice, perchè del rosso non rimanga più niente.
Quando entrerò in questa stanza voglio ricordare di quando mi chiedeva “Qual è il tuo colore preferito?”:
Come se la scelta cromatica fosse un’ inclinazione del carattere.
A me piaceva il giallo quando ero piccolo. Anche alla mia mamma. Aveva comprato una cucina color Titti, lei la chiamava così. Adesso è bianca perchè dice che il giallo è un po’ anni settanta.
Gli occhiali verdi non li metto più. Però se mi dipingessi il volto con un po’ della vernice rimasta forse mi starebbero bene. Il tono su tono mi piace. Tranne nel nero.
Ho comprato anche dei pantaloni verdi, perchè quelli vecchi mi stanno larghi.
Non è male questa parete.
Ho conservato un po’ di vernice, perchè mi ha detto che deve ritrovarsi e nel caso ritorni, sarò pronto a regalarle un muro nuovo.
E’ bello il verde.
Non mi dai fastidio con la telecamera, scusa se mi volto quando mi commuovo. Scusa se faccio finta di controllare se ho sporcato per terra.
Cerco di preservarmi. Ho provato a cancellare tutto, così da non essere tentato di scrivere “Ciao come stai?”
Conservo solo una sua foto di spalle. Aveva una maglia verde. Che strano vero?
La batteria è scarica, devi smettere di registrare. Sembra che il mio tempo sia finito.
Non è male questa parete.
Posso parlare lo stesso a telecamere spente? Di solito lo facciamo.

“Ma se ci attaccassimo delle stelline fluorescenti e poi mi riprendi mentre cambio il pannolino a Sbrodolina?”
“Tu sei un pervertito!!!”
“E tu sei un guardone!”
“Senti ma se rifacessimo la parete blu?”
“Stai scherzando vero?”

Il Portinaio

Per conservare a lungo l’amore del proprio amante è indispensabile che la speranza e il timore siano sempre presenti.
(Émilie du Châtelet, Discorso sulla felicità, 1779)

Meglio questa! 😛

“Uno per tre, e tre per uno perche’?
insieme noi
usciamo sempre dai guai” (Daitarn3)

Commenti (2)

  • Loris Francesco

    |

    Quando imbianco le pareti mi piace il profumo che lascia la vernice!Poi coloro senza mai seguire un tratto regolare..e .incomincio a disegnare a vuoto forme irregolari!non penso mentre l odore di nuovo riempe l ambiente e mi rinfresca le idee!e mi sporco tutto ^^

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  • Portinaio

    |

    Io quando imbianco sudo…e ieri sono anche caduto dalla scala! Ma questo non l’ho scritto…sono sceso dalla parte senza pioli! 0_o

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