IL MIO VICINO NON E’ TOTORO

Portinaio . Portineria, We are Family 1494 Nessun Commento

Prima cosa…buon anno in ritardo.
Siete stati bene? Avete messo su Subito.it i regali scadenti?
Bravissimi!
Ieri per la prima volta ho visto il nuovo vicino dei miei genitori.
Un ragazzo silenzioso che non saluta mai quando lo incroci per le scale.
La simpatia fatta persona.
Ti chiude il portone in faccia e se per caso ti becca in ascensore piuttosto esce e se la fa a piedi.
Sua moglie è straniera. Dell’est.
E dev’essere stata addestrata anche lei a non salutare. Come dice mia madre “Capiterà che  finiranno il latte e io con il cazzo che glielo do”

“Mamma tu bevi il latte di soia”
“E allora la pasta!!”
“E se sono ciliaci?”
“No solo lei è straniera!”
“Ahahahahahaahhaahahah”

Quando ero piccolo avevo una vicina cattiva.
Non è vero sto esagerando.
Diciamo che era severa, ma siccome mia madre lavorava e non voleva lasciarmi da solo, mi toccava stare da lei.
Però aveva un figlio e giocavamo un sacco e con un sacco di cose, ma prima i compiti! Che palle!
Siccome io ero un anno avanti dovevo studiare di più, così mentre quello stronzetto se la sciallava davanti alla tv a guardare i cartoni animati a me toccava imparare i capoluoghi della Calabria e le sottrazioni a tre cifre.
Se mi lamentavo erano sberle.
Per colpa della mia vicina mi sono perso le puntate finali di Candy Candy, Jeeg Robot e Babil Junior e suo figlio non era in grado di raccontarmele.

“Allora con chi si sposa Candy Candy?”
“Con quello con i capelli lunghi?”
“Terence?”
“No…aspetta forse con la suora?”
“Era presbite?”
“Si dice lesbica!”

Poi la vicina cattiva ci sentiva parlare di scambismo sessuale e con il battipanni ce le dava sul culo. Non sto mentendo!
Le punizioni peggiori erano:

1) Mangiare il fegato spacciato come carne speciale
2) Divieto di guardare la tv dalle 4 alle 6
3) Ascoltare il figlio che faceva esercizi di solfeggio
4) Morire di noia davanti alal finestra a guardare le rondini e le vecchie che stendevano sul balcone

Non era neanche molto pulita. Per anni io e suo figlio ci siamo chiesti cos’erano quelle macchie di sangue nel letto…poi quando sono sparite dopo nove mesi è arrivata una sorellina.
Era usanza loro sbattere la tovaglia nella vasca. Tanto il bagno lo facevano solo il sabato. Il venerdì mangiavano polpette e nessuno ha mai saputo da dove arrivavano gli avanzi, però avevano quello strano retrogusto di shampo alla mela.
La moquette sembrava leopardata, ma solo perchè c’erano ovunque macchie di vomito e sugo.
Mia madre mi sterilizzava sempre quando tornavo a casa e io la supplicavo di portarmi dalla nonna, che tanto quella si addormentava e io potevo farmi i fattacci miei, prendere cinque in matemativa, ma vedere finalmente qualche cartone in santa pace.
Con il tempo la mia vicina invecchiava e la cosa che mi faceva più paura erano i denti che marcivano peggio delle banane vicino alle mele.
Dopo tre anni al posto dei molari aveva delle pepite nere di liquirizia, metteteci pure  i capelli unti, l’alito di sigaretta, le unghie sporche e un’igiene intima discutibile…e potevate vedere uno zombie in gonnella.
Ogni tanto veniva a trovarla la cognata, che era una mezza pazza.
Mi ricordo benissimo che mentre io e il figlio della vicina stavamo giocando a “Amazziamo le nostre madri sostituendo il profumo con del Vicks” lei si avvicinò con aria stralunata e ci disse “Mio marito mi vuole uccidere dite alla mamma che ho chiamato un taxy e me ne vado in stazione”.
Noi che la consideravamo come un soprammobile… “Ok ciao!”
E’ scappata veramente!
E la vicina cattiva s’incazzò come una iena perchè non l’avevamo fermata.
Fu trovata in stato confusionale in giro per la città e ricoverata in psichiatria.
Però a volte la vicina era carina. Siccome era sarta, a carnevale ci faceva dei costumi fantastici. Ma finita la festa finiva pure la pacchia.
Mia madre la trattava come una sorella e io ero obbligato a fare il finto nipote.
Mi aveva pure mandato in vacanza con lei…nelle campagne biellesi.
Una noia mortale.
Tutto il giorno nell’orto o al fiume a sporcarci di fango. Vietato lavarsi fino al weekend e obbligo di finire tutto quello che c’era in tavola, verdure comprese.
In più era fan dei rally.
E dovevamo stare di notte a guardare le auto sfrecciare nelle campagne, che è un tedio peggio che contare le pecore nel letto. Io volevo solo guardare Mazinga e non stare in mezzo alle zanzare e a quelli che parlavano di sogmmate e dérapage.
Poi non so per quali motivi i rapporti si sono raffreddati.
Mia madre diceva che era invidiosa.
Si è traferita dopo 13 anni di onorato vicinato e non l’ho più rivista.
Mi è capitato d’incontrarla qualche giorno fa dal tabaccaio, mentre comprava 5 pacchetti di Marlboro rosse.
Non mi ha riconosciuto, ma io sì. Era più o meno così:

“Mamma ho rivisto la nostra vicina…non puoi capire…era come dire…”

La sua replica è stata tagliente: “Chissà come puzzava”

“Ecco brava!”

Il Portinaio

Un omaggio a Pino Daniele.

“Mamma è morto…”
“Stai zitto lo so!!! Mi sono sentita male. Stanotte ero sveglia perchè non riuscivo a dormire e stavo guardando le televendite, poi ho girato su Rai News 24 e ho sentito la notizia. Poverino…però secondo me mangiava male, per questo gli è venuto l’infarto”
“Stai bene?”
“Certo! Mi masterizzi un suo cd?”

Charlotta tiura

 

Che male c’è
che c’è di male
se la mia vita ti appartiene
ed è normale (P.D.)

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