VOCI DI NOTTE

Portinaio . Italians do it better, Portineria 2057 14 Commenti

the-grudgeDue di notte.
A Milano si dorme.
In teoria…
Perché io, l’altra sera, ero un po’ nervoso e mi giravo e rigiravo nel letto.
Ad un certo punto, fra quel dormiveglia e una fase R.e.m. che non vuole mai arrivare, sento una voce.
“Via, vai via! Via, vai via…”
E no! Le voci no!
Ecco, sono diventato come il bambino del “Sesto senso”! Sento la gente morta!
Giriamoci dall’altra parte e mettiamoci il cuscino sulla testa.
“Via, vai via! Via, vai via…”
Questa volta le ho sentite veramente!
Mi alzo, guardo fuori dalla finestra e non sento più nulla.
Eppure non ho mangiato la peperonata e neanche la caponata, nessun cibo che finisce in “ata”!
All’improvviso sento bussare alla porta. Non alla mia, ma a quella del piano di sopra!
Poi di nuovo quelle urla “Vai via! Vai via!”.
Porca zozza, qui sono arrivati i ladri e vogliono far fuori qualcuno. Oppure è la psichiatrica del 4 piano che si vuole buttare dal balcone!
Cosa faccio?
Gabriele tranquillo, non cagarti in mano, fai tre respiri, cambiati il pannolone e prendi in mano la situazione!
Mi affaccio dalla finestra e vedo la vecchina, che abita sopra di me che urla come una pazza al balcone, conciata come Samara di “The Ring”.
Di colpo rientra in casa e ricominciano i colpi sulla porta. Poi esce di nuovo sul balcone a urlare. E così di continuo.
Meno male non ci sono i ladri.
Metto su i pantaloni del pigiama e corro su al secondo piano.
Capisco che la nonnina cerca di aprire la porta di casa sua, nel tentativo di uscire, ma è in stato confusionale e non capisce niente.
Io cerco di parlarle, ma è inutile, non mi ascolta!
“Signora, stia tranquilla e cerchi con calma di aprire la porta”
“ Via, vai via!”
“ Facciamo così: mi butti giù le chiavi dal balcone”
“ Via, vai via!”
“ Mi sente? Deve girare la maniglia e aprire questa porta!”
“Via, vai via la pirofila”
“ Signora che pirofila?”
“ Via, vai via la pirofila”
“ Non ho la lasagna qui con me e se non mi ascolta chiamo il 118”
…un attimo di silenzio
“ Via, vai via”
“ Io chiamo l’ambulanza, lei faccia come crede, ma non si butti dal balcone che hanno appena messo i fiori nuovi!”
“ Vai viaaaaaaaaa”thering-samara
Drin Drin…(mi piace sempre mettere queste onomatopee.)
“ Pronto, 118? Scusi, c’è la mia vicina che è in stato confusionale e urla che sembra Mariah Carey! Non riesce neanche ad aprire la porta, non vorrei che si lanciasse dalla finestra!”
“ Prego attenda”
“Attenda?…Scusi?”
“Eccoci!…ma la signora è svenuta?”
“Ma se urla come un’ossessa!”
“ Quanti anni ha?”’
“ Non lo so”
“ E’ psichiatrica?”
“ Non lo so, ma se fa così, tanto normale non è!”
“ E’ sola?”
“ Credo di sì”
“ E’ chiusa dentro?”
“ Sì” – ( No, sta facendo entrare la nazionale di basket per giocare!)
“ Ma vuole un’ambulanza?”
“ Ho chiamato per questo!” – ( Mi mandi una limousine e la banda musicale)
“ E i pompieri?”
“ Mica sta bruciando”
“ E come l’apriamo la casa? Forse è meglio un fabbro insieme all’ambulanza”
“ Un parrucchiere?”
“ Scusi?”
“Mandate chi serve. Io intanto cerco di farla ragionare”
“Va bene! Mandiamo subito qualcuno!”Kayako_Saeki_in_The_Grudge_2
Intanto nonna Psyco ha già fatto un’ora di gorgheggi al balcone, sembrava la Callas, con un coltello piantato nella schiena!
All’improvviso mi viene in mente che la figlia abita nel palazzo qui di fianco. Non so a quale numero civico, ma decido di scendere a cercare il suo cognome sui citofoni.
E così eccomi qui, in giro di notte, vestito come uno del Cirque du Soleil che vuole lasciare volantini promozionali nelle caselle postali!
Però il cognome lo trovo.
Come fa il rumore del citofono?
“Signora? Sua madre non sta bene: è tutta la notte che urla dal balcone e cerca di uscire di casa. Deve venire ad aprirle”
“ Ma chi cazzo è?”
Ops, è la voce di un uomo… Sarà il genero?
“ Mi scusi, sono il vicino di casa…anzi no! Il dirimpettaio…no…mi scusi lei e il marito della signora che urla…?”
“ Pronto? Ma chi è al citofono?”
Mi sto agitando, devo tranquillizzarmi!
“Buonasera, i programmi della serata prevedono un intervento a rete unificate del Presidente della Repubblica…Ma cosa sto dicendo???”
“ E’ uno scherzo?”
“ Mi scusi c’è sua moglie? Sua suocera sta urlando dal balcone!”
“ Rosalba alzati, c’è uno che dice che tua madre sbraita dalla finestra”
“ Buonasera signora, io abito sotto sua madre e ho chiamato l’ambulanza perché continua ad urlare e non riesce ad uscire di casa.”’
“Eh no! L’ambulanza no! Uff…Mi vesto e arrivo.”
Sei scema? Ti salvo la madre e ti lamenti?
Nel mentre vedo arrivare la croce rossa.
“ Sono qui, sono qui, vi apro io!”
“ Salve! Ha chiamato lei?”
“ Sì sono io, avevo paura fosse la psichiatrica del 4 piano invece è l’anziana che sta al piano sopra di me. Porella, sarà un po’ fuori, magari è demenza senile”
“ Ma è psichiatrica?”
“ No! Le ho detto che è quella del 4 piano la psichiatrica, questa è solo anziana”
“ Ma a quale piano abita?”
“ Al secondo…ma non la vedete? E’ lì affacciata che balla il Meneito”
“ Quanti anni ha?”
“ Non sono il portiere del palazzo…non lo so!”
“ Ma vive solo?”
“ Chi io?”
“ Mi scusi! Vive sola la signora?”
“ No lo so”
“ Non è sposata?”
“ Non credo, sarà vedova!”
“ Ma non è psichiatrica?”
“ No! Vi ho detto che la psichiatrica abita al 4 piano”
“ Ma è a terra?”
“ Ma non la vedete che è lì sul balcone che urla!?!”
“ Dobbiamo chiamare i pompieri?”
“Se volete tiro giù a calci la porta! E’ sempre stato il mio sogno! Ma ho chiamato la figlia che sta arrivando con le chiavi”
“ Forse è meglio chiamare i pompieri”
“Comunque vi è andata bene, la psichiatrica del 4 piano peserà 130 chili.”Samara_The_Ring_foto
Gelo assoluto e poi scoppiamo tutti a ridere!
Dopo 20 minuti buoni arriva la figlia della signora.
Truccata come un travestito e con i capelli vaporosi alla Farrah Fawcett.
Il rossetto le colora i denti mentre parla con i volontari dell’ambulanza.
Dietro di lei, suo figlio. Un emo disadattato con una spilla da balia infilata nell’orecchio.
“Buonasera signora, sono io che l’ho chiamata!”
La stronza mi guarda e senza proferire una parola, apre la porta, entra in casa e ci lascia tutti lì sul pianerottolo.
“ Vai via, vai via!”
Bè, se non riconosce neanche la figlia è messa veramente male!
Dopo qualche istante, la sosia di Farrha Fawcett riapre la porta e fa entrare i volontari: si vede che ha fatto sparire le volpi argentate che alleva clandestinamente per farsi le pellicce.
Io rimango da solo sul pianerottolo.
Nessun cenno da parte di nessuno, che ne so: “Grazie stronzo che mi ha svegliata per salvare mia madre”.
E nel palazzo si fosse affacciato qualcuno a vedere cosa stesse succedendo! Eppure la vecchia faceva un casino da stadio!
Strano, perché nel condominio tutti si lamentano di quelle del 5 piano, che fanno le Escort e che quando rientrano alle quattro del mattino, pare sveglino tutti col rumore assordante dei loro tacchi a sonagli…
Quindi è vero: in Italia si da più importanza a quello che fanno le troie che agli anziani che stanno male.
Di notte a Milano si dorme!
Ma a svegliarvi ci penso io!

Il Portinaio

Trackback dal tuo sito.

Commenti (14)

  • alex

    |

    Quindi è vero: in Italia si da più importanza a quello che fanno le troie che agli anziani che stanno male.
    Di notte a Milano si dorme!
    Ma a svegliarvi ci penso io!

    Geniale, davvero.

    Rispondi

  • lidia

    |

    ahahhahha povero te… sailor Moon delle vecchiette!

    Rispondi

  • stefanorfeo

    |

    Bella storia: molto vera e molto “milanese”!
    E poi mi piace l’immagine dei Tacchi a Sonagli: li vorrei anch’io per ballarci il tango. E – certamente – per avvisare i vicini dei miei rientri notturni a casa.
    Bravo Portinaio!

    Rispondi

  • Morfeonauta

    |

    Ma in tutto questo, la psycho del 4 piano nun zè vista?
    Tacchi a sonagli per tutti! <3

    Rispondi

  • Silvia

    |

    Non è giusto!!! La tua nonna Psyco è molto più simpatica dei gatti in calore che disturbano il mio sonno!

    Rispondi

  • luchino

    |

    toooooooooooooooooooooooooop

    Rispondi

  • chiara

    |

    mi sa che la peperonata o la caponata se l’era mangiata la vecchia Callas del 2° piano….

    Rispondi

  • Alessandrina

    |

    liddove la realtà del quotidiano incontra la tua penna, tutto sembra tornarmi alla gola con un sapore diverso…e la “lettura”delle cose che ci circondano, di quelle che vogliamo vedere e di quelle che non vogliamo vedere, d quello che riusciamo a cogliere e di quello che ci sfugge, bhè tutto questo, nei tuoi racconti io riesco sempre a trovarlo…(immersa nelle scene che raffiguri con vivida intensità)…Bravo Gabry 😉

    Rispondi

  • MICHELA

    |

    ma come mai ti dovevi mettere i pantaloni del pigiama????? eri senza???? e come mai eri senza???? aha aha ahahha

    Rispondi

  • Alessandro

    |

    ti vedo bene a fare le ronde

    Rispondi

  • Elena

    |

    Che carine queste nonnette psyco…

    Rispondi

  • Silvia

    |

    L’ho notato anch’io che ringraziare oggi fa proprio schifo…

    p.s. però la spilla da balia all’orecchio l’avevo portata anch’io per un periodo!!! (senza essere un’emo disadattata ;P)

    Rispondi

  • ilaria

    |

    ….ciao! non ti conosco, ho cliccato il tuo blog su fb…
    ho letto a caso questo racconto e…

    SEI BRAVISSIMO! ogni dettaglio è visibile e immaginabile e ben correlato a quello successivo!
    bravo bravo bravo davvero…

    mi sono scompisciata dalle risate perchè anche nel mio palazzo c’è una mezza matta che urla dalla finestra ogni tanto!
    ma preferisco mettermi i tappi e dormire che uscire in pigiama! hahaha grandeeeeeeeeee

    Rispondi

Lascia un commento