TU LO CONOSCI IL SUD? – Seconda Parte

Portinaio . In viaggio con il Portinaio, Italians do it better, Politichese, Videocracy 2009 2 Commenti

donne meridionaliNelle notti di luna piena gli spiriti tornano nelle loro case di campagna, ma siccome ogni tanto si confondono finiscono nei bed & breakfast.
Nonostante queste strane apparizioni, la Puglia ha deciso di modernizzarsi e di stare al passo coi tempi.
Iniziamo subito con un appello al governatore della Puglia Nichi Vendola:
“Devi assolutamente bloccare i lavori per la costruzione dei campi da golf tra Polignano e Monopoli”
Che senso ha tirare giù mezza costa per fare una cagata simile?
La gente torna al Sud per ritrovare le proprie radici, per il calore della famiglia, per l’olio buono e non per mettere in buca tre palline.
Chi se ne frega di avere un campo verde che sembra un groviera? Quanto ne gioverà alla Puglia?
“Mamma il prossimo anno vado in vacanza a Polignano….”
“Quel bel paese famoso per il golf?”
“Strano, pensavo fosse famoso per il mare!”
Uno dei motivi per cui torno sempre in questa zona del Sud è per il fascino che subisco dalle storie di paese.
Il mistero della “Signura Leta” è uno di questi.
Ci sono tante versioni di questa leggenda.
C’è chi dice che la ragazza, promessa sposa, s’innamorò di un ciabattino/contadino e che di nascosto, una sera, s’incontrarono per far finta di sposarsi, ma i fratelli scoperta la “fiutina” uccisero l’amante e per sbaglio bruciarono la sorella.
Altri dicono che lei dallo spavento si nascose in un forno e loro per stanarla lo accesero.
Certo… e poi la condirono con mozzarella e ricotta forte.
I più bizzarri e maliziosi dicono che la “Signura Leta” era un giovane uomo con il “vizietto”.
I soliti fratelli lo beccarono che faceva il travestito e lo “appicciarono” per benino.
Maschio o femmina che fosse questo personaggio ha sempre fatto una brutta fine.
Il suo fantasma appare nei pressi della Masseria Lu Mucchiu e spaventa passanti e quei pochi contrabbandieri rimasti in città.
Mesagne negli anni ottanta era la patria della Sacra Corona Unita, ovvero la giovane mafia pugliese.
Dicono che non si poteva uscire la sera, perché la gente era brutta.
Io che non capisco certe figure retoriche domando sempre.
“Ma brutte nel senso che si vestivano male?”
“Sì, all’Oviesse!”
Mesagne comunque è rinata. I suoi locali del centro storico sono pieni di ragazzi e la presenza della Signura Leta non sembra essere percepita dalla nuova generazione.
Ma due fratelli hanno voluto rispolverare questa leggenda.

Vittorio e Gabriele Magrì, registi e creatori di effetti speciali, hanno girato “Bianco Scarlatto”.
Un film trash/cult per veri intenditori.
Storia di un ragazzo diversamente abile che vede la gente morta.
La “Signura Leta” sembra una pazza con problemi di ortodonzia e quello che fa più orrore è la recitazione. Per alzare il livello c’è persino una comparsata di Franco Nero,  ma ormai lui si presterebbe anche a ruoli marginali nei documentari di Piero Angela sul fenomeno della scarlattina nelle scuole medie.
Infine il dottor Antonio Trinchera ha scritto un libro su questa leggenda: “Lo Spettro, l’antica leggenda mesagnese della Signura Leta”, che io non ho mai trovato!
A Mesagne, d’estate, ci fosse una libreria aperta di sera!
“Scusi sto cercando il libro sulla Signura Leta”
“Devi andare al negozio più avanti”
“Ma è chiuso!”
“E che ne sacc’ io”
“Ma non fanno gli orari meridionali in questo paese?”
La Sacra Corona Unita e tutto il sistema del contrabbando delle sigarette fu spazzato via del tutto, dopo la morte di Alberto De Falco e Antonio Sottile, che nella notte tra il 23 e il 24 febbraio 2000, alle porte di Brindisi, in pattuglia sulla loro Fiat Uno d’ordinanza, vennero speronati e travolti da un Range Rover rostrato dei contrabbandieri.Antonio Sottile alberto De falco
Ora è tempo di fare un bagno.
Ogni volta che vengo ad Ostuni passo sempre a Torre Guaceto, che di anno in anno sta peggiorando a vista d’occhio.
Nonostante sia una riserva naturale è diventata un covo per famiglie “griglia tutto” e stranieri deficienti.
I tedeschi li riconosci subito perché alle 3 del pomeriggio sono già ubriachi di birra.
Gli inglesi li puoi stanare anche di notte, perché al sole diventano fuxia e fluorescenti.
Infine ci sono le classiche famiglie del Sud, che per andare in spiaggia devono portarsi i parenti fino al 5 grado.
Secondo una delle mie riviste preferite “Turisti per Caso”, Torre Guaceto è una piccola oasi isolata raggiungibile soltanto a piedi!
Sto cazzo!
Sono arrivati gli stabilimenti in midollino, chiringuiti e persino un servizio navetta che ti porta quasi fino alla torre.
La gente oltre ad abbandonare i rifiuti in spiaggia, li lascia vicino all’immondizia.
Quindi troverete di fianco ai cestini della differenziata: televisioni, antenne, frigoriferi, ombrelloni.
E’ proprio il luogo giusto dove lasciare questo genere di cose, non si sa mai che una cernia o un polpo vogliano vedersi i nuovi canali del digitale terrestre.
Vicino a Costa Merlata c’è una spiaggia con una fonte di acqua dolce, freddissima, che sfocia nel mare.
Di fianco c’è un ex allevamento di pesci, ora in disuso.
L’acqua stagnante da quel gradevole odore di casseruola con le vongole e la gente si diverte a buttare confezioni di polistirolo per le mozzarelle, piatti di plastica con gli avanzi della parmigiana.
Ora, passi per i fazzoletti, la cartaccia della focaccia o qualche rivista dimenticata, ma la dentiera? Mi spiegate perchè uno deve buttare una dentiera in mezzo al mare?
Lo sapete quanto costa?famiglia benincasa di alessia benincasa
Se adesso vi è venuta fame vi consiglio Riccilandia a Torre Canne. Assaggerete le delizie del mare accompagnati da un karaoke neomelodico napoletano (senza sottotitoli), una vera chicca per gli amanti del casereccio/trash.
Brindisi vi stupirà per il suo centro storico e per il suo maestoso teatro ( che non c’azzecca molto dal punto di vista architettonico) ma soprattutto per l’ex convento di Santa Chiara, un piccolo gioiello di fianco al Duomo.
“Gabry dove sei?”
“Mamma sono in un ex convento?”
“E dove sono le suore?”
“Che domande mi fai? Le avranno assunte…”
“In cielo?”
“No, all’Esselunga!”
Mi piace stare qui, nel centro della Puglia.
Perdermi per le strade di Cisternino e mangiare bombette fino ad esplodere.
Rimanere in piscina con gli amici e sentire la vicina urlare “ AnDOnella vieni a tavola!!!!”.
Affogare in un mare di Primitivo e non sapere la ricetta delle orecchiette con le cime di rapa.
Mi piace anche sapere che nel 2012 la Valle D’Itria non verrà toccata dal cataclisma apocalittico della fine del mondo.
Questo secondo gli studiosi del calendario Maya e degli scienziati “pazzerelli” che tanto piacciono a Roberto Giacobbo di Voyager.
Quindi cari leghisti, tenetevi pure la Padania con le vostre zanzare e la nebbia, mentre voi Salentini cercate di amare di più i vostri fratelli Foggiani.
Io il 21 dicembre 2012, forse, non vi farò entrare nella Valle dell’Itria.

Questo video lo dedico al mio detrattore/fan Cesko.  Spero che leggendo il Portinaio d’altri mondi tu possa cambiare idea sulla mia comicità, perché tutto quello che disprezzo e diffamo in fondo lo amo! Ma ballare Waka Waka in centro a Ceglie e il non plus ultra del trash e questo non lo puoi negare!

Se poi non accetti questa tregua e preferisci una faida tra meridionali…beh, io sono pronto! Basta solo che clicchi qui.

san nicola

“Portinaio non hai parlato di Bari”
“Ho solo 15 giorni di vacanza! Mica posso fare la guida di tutto il Meridione!”

Il Portinaio

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Commenti (2)

  • Sorella Colta

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    HAHAHAHAHAHAHAHA NOOOOO SAILOR MOON IL FILM NOOOO!
    terrificante, altro che fantasma trash anni ’70 della signora Leta, davvero di un triste senza pari!

    Bravo Portinaio, farai il tuo lavoro anche il 21 dicembre 2012: mica possiamo fare entrare tutti al Party salvifico da Fine del Mondo che farò in campagna!

    Bacio alla ricotta forte e cipolle per te 🙂

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  • Sorella Iraconda

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    e poi non ci si dovrebbe stupisce se tra i bambini giapponesi aumenta la percentuale dei biondi dentro. Ma venite in Puglia, buddisti!

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