VENTIQUATTRO MENO UNO

Portinaio . Nobodyknowsme, Portineria, We are Family 812 Nessun Commento

Io non so come passate la viglia, ma il governo deve fare qualcosa per impedire il dilagarsi di questo nervosismo cosmico pre natalizio.
Prima cosa basta con la corsa all’ultimo regalo.
Oggi volevo comprare un maglioncino nero per mio padre in un noto punto vendita che inizia per O e finisce per VS.
C’era una coda sterminata e una sola cassa aperta.
La commessa non batteva ciglio. E faceva promozioni alle clienti in fila.

“Se aggiungi una calzina la paghi solo 3 Euro, se vuoi aspettiamo tutti mentre tu le scegli”
“Non m’interessa”
“Guarda che fanno sempre comodo delle calze, tanto le signore in coda non hanno fretta”

Così la povera cliente stressata ha dovuto correre nel reparto donna, scegliere a caso un prodotto 50% cotone 50% uranio impoverito, guardare i musi lunghi degli altri in coda e ascoltare di nuovo la cantilena.

“Se ne aggiungi un’altra questa volta la paghi solo 1 Euro”
“Sono a posto”
“Magari fai un regalino a qualcuno”

Non contenta la snervante commessa si è messa a parlare al telefono. Tutti hanno abbandonato la fila imprecando l’invenzione di questa festa.
Ho buttato il mio misero pullover finto cashmere in mezzo alle sciarpe e sono fuggito. Da oggi farò i regali di Natale ad Agosto!
E’ prassi in casa mia portare la mamma dal parrucchiere, perchè deve farsi bella per la messa della sera.
Mia mamma fa i regali a tutti quelli del negozio. Presentini carini tipo sciarpe e guanti o braccialetti di tolla. Si sa, basta il pensiero.
Giusto per la cronaca, il parrucchiere è un nostro parente, quindi ci sta fare un presente per ringraziarlo delle tinte e le pieghe aggratis.
Peccato che a Natale diventiamo dei perfetti sconosciuti.
Questa più o meno la solita telefonata degli auguri:

“Ciao sono lo zio”
“Ciao! Tanti auguri”
“Auguri a te”
“Vuoi che ti passo la mamma e il papà?”
“No fagli gli auguri da parte mia”

Click!

Perchè mio zio non sa usare whatsapp sennò ci liquiderebbe con una emoticons di Babbo Natale.
Mia mamma è zoppa e nervosa per via del furto della borsa (Cliccate QUI).
Non ha voluto neanche comprare il bue e l’asinello per fare il presepe vivente in casa. Deve stare proprio male.
Ha solo osato chiedermi “Devo prendere le patate?”

“Mamma sono le 5 del pomeriggio del 24. Sei pazza? Troveremo un delirio che manco il padiglione giapponese di Expo
“Allora andiamo dal fruttivendolo in piazza?”
“Detto anche il Cartier della frutta”
“E dove cazzo mi porti??!??”
“Andiamo al Lidl”
“Ma le vendono le patate?”
“Certo. Non è che se vai in un posto da poveri trovo solo aglio e cipolla”

I miei parenti pensano sempre che i discout siano luoghi dove ti fanno torture psicologiche e che se vieni beccato dovrai sopportare la vergogna delle dicerie e delle maldicenze di paese.

“Figliolo hai visto? C’è anche la Coca Cola”
“Sarà scaduta”
“Hai ragione, meglio non fidarsi”

Credulona.

Alle 6 sono riuscito a liberarmi di tutte le commissioni. Ora scatta l’operazione mancia.

“Pronto zia sono tuo nipote”
“Chi?”
“L’unico che vive al Nord”
“Non mi ricordo”

Dopo averla convinta che ho una linea di sangue con i suoi figli e che non ero l’omino della lettura del gas, finalmente mi ha aperto la porta
La prima cosa che mi dice mia zia da 20 anni a questa parte è: “Quest’anno non ho soldi”

Cavoli mi dispiace.
D’altronde spendere 2000 Euro per un albero di Natale, fare shopping da Valentino e pagare 80.000 Euro di Imu dev’essere stato un bagno di sangue.
80.000 Euro di Imu! Ma che cazzo di casa ha??

“Sciocco l’ho pagata per il palazzo che ho ereditato, ma purtroppo ci sono dentro solo vecchi pensionati e marocchini che non saldano l’affitto da mesi”

Io non so mai cosa rispondere quando mi dice così.

“Vuoi comprare un mio appartamento?”

Veramente dovresti regalarmelo.
Come puoi fare la cresta sul tuo unico nipote che parla “quasi italiano”. 😛

“Sai ora siamo pieni di tante spese. Mio figlio si è comprato l’ennesima villa con una collina perchè vuole costruire un allevamento di cani. Ma il parco è talmente grande che si è perso. Ora lo stanno cercando con gli elicotteri”
“Zia ti ho comprato un regalo”
“Non dovevi spendere i soldi”

Infatti è quello che mi ripeto tutti gli anni, ma poi alla fine cedo al mio cuore tenero e spero tanto di entrare nel tuo asse erditario, ma alla fine lo so che mi verrà riconosciuta solo la tua asse da stiro della Foppa Pedretti da 250 Euro. (Prendere o lasciare).

Mia cugina invece mi ha regalato una felpa. Lei ha questa usanza di spiegarti il regalo prima di aprirlo.

“L’ho visto perchè mi piaceva e mi ricordava i tuoi occhi”
“Ma io ho gli occhi scuri”
“Infatti è color merda”

Ride solo lei alle sue battute.
Mi ha preso una felpa di una nota marca di danza che inizia per F e finisce per REDDY. Taglia L, ma da donna. Mi arriva giusto all’ombelico.
Mia zia mi ha dato solo 50 Euro, ma va bene così.
Ho provato a dirle che non abbiamo mai passato il Natale insieme  e la risposta è stata “Quest’anno ci sono i parenti del mio genero e quelli della nuova fidanzata minorenne di mio figlio. Se invitavo anche voi poi magari rischiavamo qualche discussione, sai che non corre buon sangue fra di noi”.

Il Natale può aiutarti a prendere una via piena di buone intenzioni, ma se la percorri solo alla vigilia, allora la strada sarà lunga e forse inutile.

Quest’anno però una mia amica ha fatto qualcosa di veramente fuori dagli schemi. Ha abbandonato tutti. Ha lasciato gli studi e la famiglia per seguire il suo fidanzato punkabbestia. Si sono comprati un cane, senza vaccinarlo, vivono di pesca e non so con quale lavoro si mantengano.
Mi ha scritto che è felice.
Le ho risposto che il suo messaggio è stato uno dei più belli di Natale. Le ho chiesto se sarebbe tornata, perchè so che sua madre è preoccupata.
Lei ha mangiato la foglia è ha capito.
Allora l’unico consiglio che mi sono sentito di darle è stato uno: “Torna sistema le cose e poi riparti. Solo allora sarai libera”.
Buone feste ovunque voi siate.

Il Portinaio
he man christmas

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