BUON COMPLEANNO #Vogliodormireconte

Portinaio . Il cinema costa troppo, Lavoro sporco, Portineria 3086 Nessun Commento

voglio dormire con te

“Senti attore, senza una minima mimica facciale, domani mattina volevo riprenderti mentre ti svegli”
“Certo regista…fai pure! Posso fare veramente quello che voglio?”
“Devi essere il più naturale possibile”
“Io appena mi alzo piscio”
“Vabbè non ti riprendo al gabinetto”
“Poi siccome sono pieno di aria faccio molte puzzette”
“Ma la colazione la fai?”
“Solo dopo essermi limato i talloni secchi”
“Facciamo così riprendo l’alba…tu dormi pure!

Dormi sulle mie gambe, affidati alle mie ginocchia.
Un occhio alla televisione e uno al tuo respiro.
Domani è un grande giorno. Diventerai un pochino più grande. Non di tanto, quanto basta per cambiare la tacca della tua altezza sul muro in camera.
Stasera mi hai raccontato di quando eri bambina.
Un po’ ci assomigliamo, abbiamo percorso strade simili, cercato lo sguardo degli altri, abbandonato certezze e preso anche delle sberle.
Ora però andiamo a letto sennò domani mattina sarai stanca e non avrai più fiato per le candeline.
Mentre ti lavi i denti nascondo il regalo sopra il frigorifero.
E’ piccolo.
Un pensiero piccolo.
Sai è arrivata la revisione dell’auto da pagare, il conguaglio delle bollette e quel maledetto Natale.
Quest’anno lo passerai con me.
Dai te lo dico…non posso mentirti, ho promesso di non farlo più.
Sono andato in rosso in banca per comprarti quella maglietta che ti piaceva tanto e visto che c’ero ho preso anche il cappotto grigio. Non sopporto più di vederti con quello vecchio che perde i bottoni.
A proposito li ho trovati per terra, ma non ricordo dove li ho messi.

Cazzo è tardi! Ma perchè non sentiamo le sveglie? Abbiamo tre cellulari!
Corro a fare il caffè, tu muovi il culo che sennò farai tardi al lavoro.
Porta pazienza, ancora quattro giorni e poi ci ingozzeremo a casa dei miei parenti. La sera di Natale però andiamo al cinema come tutti i comuni mortali.
Volevo vedere quel film…non mi ricordo il titolo.
Il latte è nel frigorifero. Ci sono solo tre biscotti, te li ho lasciati sul tavolo. Io intanto faccio la barba.
Perchè in questa casa ci sono due spazzolini?
Forse è quello vecchio. Devo ricordarmi di buttarlo.
Grazie che mi dici sempre che sono bello. Io ci credo. Ma bello abbastanza o tanto?
Perchè in questa casa c’è una lettiera e nessun gatto?
Chi mi ha comprato un profumo da donna?
Meglio prendere qualcosa per il mal di testa.
Devo lavarmi, improvvisamente ho un segno di rossetto sul collo.
Chi è che lascia pacchetti di sigarette mezzi pieni in giro per casa?
Perchè ci sono tre caricatori del telefonino?
Secondo me è la donna delle pulizie che fuma di nascosto. Devo sgridarla la prossima volta.
Domani devo accompagnare mia madre a fare la spesa per le feste. La gente pensa solo a mangiare.
Dovevo fare una cosa oggi, ma non ricordo se c’entrava una data o un appuntamento.
Meglio guardare l’agenda.
Prima la doccia.
Mi piace stare almeno venti minuti sotto l’acqua e vedere il vapore che appanna tutto.
Chi ha scritto il tuo nome sullo specchio?
Mi sa che sto invecchiando. Per un attimo ho creduto di averti perso.
Invece sono solo agitato perchè oggi arriva dal Giappone quel bulbo speciale che cresce solo a Nord di Sapporo.
Mi dicevi che ti ricordava il tuo primo viaggio in Oriente.
Devo correre dalla fiorista.
Chi ha lasciato un biscotto sul tavolo insieme a un post-it?
Perchè c’è scritto “Ti amo veramente”?
E’ il veramente che mi preoccupa.
Oggi sono in ferie, devo ottimizzare i tempi, ma non ricordo dove ho parcheggiato l’auto.
Devo stare tranquillo. Osservare quello che è accaduto.
Merda ho preso un’ altra multa!

Forse ho un po’ di stress pre natalizio, continuo a dimenticare le cose più ovvie.
Mi dicevi che volevi sposarmi, che ci saremmo divertiti. Mi avevi promesso anche una litigata furente, ma solo per fare la pace.
Guarda che sei strana.
Mi hai detto di smetterla di chiedere scusa. Scusa si chiede alla gente dopo averla ferita e io non ricordo di averlo fatto.
A me fanno cagare le piante. Perchè sono davanti a un vivaio con l’auto accesa?
Perchè ho in tasca due biglietti per l’Internazionale di tennis di Roma?
Io voglio fare la Maratona di New York.
Mi scusi signora fiorista per caso avevo un appuntamento con lei?
Quando ho prenotato questo bulbo?
Dove crescerebbe?
Dammi nuovi ricordi. Il giorno del tuo abbandono ho cercato di preservarmi. Ho fatto il bagno nel lago incantato, quello che appare solo a chi paga pegno. Non sapevo che sarebbe stata la memoria a sacrificarsi.
Eppure sento un peso qui, dietro le sterno. Devono essere gli allenamenti.
La commessa è molto gentile.
Dice che ho lasciato un indirizzo dove spedire il regalo e che ero tutto emozionato quando sono venuto settimana scorsa.
C’è un biglietto bianco. Cosa posso scrivere?
Può farlo lei signorina? Oggi mi tremano le mani.

Sarò felice per te 
se tu potrai essere felice per me
Tanti auguri ma non ti conosco

Il Portinaio

voglio dormire con te

Le lunghe attese,
l’incombente trepidazione,
ma è vero che
grandi aspettative ingannano
e chi troppo abbraccia, nulla stringe (Carmen Consoli)

Dacci tregua Carmen. Meglio questa! 😛

Paesi, strade e case
di dolci e di balocchi
Ed è superfantastico
scoprirli insieme a te. (La canzone di Paul)

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